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64 anni dopo, il Siracusa batte il Catania in casa

Siracusa-Catania 1-0

Siracusa (4-2-3-1): Santurro; Brumat, Turati, Pirrello, Dentice; Spinelli, Giordano; Cassini (22’ st Palermo), Catania, Valente; Scardina (34’ st Talamo sv). In panchina: Gagliardini, Filosa, Baiocco, De Respinis, Sciannamé, Dezai, Di Dio, De Vita, Degrassi, Toscano. Allenatore: Sottil.

Catania (4-3-3): Pisseri; Parisi, (41’ st Biagianti) Drausio, Bergamelli, Djordjevic; Bucolo, Scoppa, Fornito (34’ st Piscitella); Mazzarani, Di Grazia (16’ st Paolucci) Russotto. In panchina: Martinez, Nava, Calil, De Santis, Bastrini, Di Cecco, Piermateri, Graziano. Allenatore: Rigoli

Arbitro: Giuseppe Zanonato di Vicenza

Rete: 20’ st Scardina

Dopo 64 anni il Siracusa fa suo il derby con il Catania. A firmare il successo, Scardina che ha concretizzato al meglio una bella azione in velocità conclusa dall’assist perfetto di Valente per il bomber romano. Il match si è giocato davanti a oltre 4mila spettatori.

Emozionato a fine gara l’allenatore del Siracusa Andrea Sottil.

“E’ stata una bella vittoria – ha detto – e sono contento per i nostri tifosi. Lasciando il campo ho visto i loro volti, qualcuno era commosso e questo dà ancora più valore al nostro impegno. Play off? Continuiamo così senza perdere di vista il vero obiettivo”. In sala stampa anche il capitano di giornata Ferdando Spinelli. “Nel Siracusa non è cambiato nulla rispetto all’inizio del campionato – ha detto il centrocampista – abbiamo solo cominciato a conoscerci”.

Il suo Siracusa è quello dei record (tre anni dall’Eccellenza alla Lega Pro), è quello che entra nella storia per aver ritrovato la vittoria nel derby dopo 64 anni. Ma il presidente Gaetano Cutrufo quasi si schernisce. “Oggi sono felice, ovvio, ma sono felice soprattutto per i nostri tifosi, per la nostra gente, che oggi ho visto anche commossa ma soprattutto orgogliosa di questo gruppo. Se i tifosi hanno il mio stesso sentimento di orgoglio e soddisfazione, vuol dire che siamo in sintonia e per un presidente non può esserci premio migliore. Ho sempre detto che il nostro obiettivo era fare le cose per bene. Questi risultati lo dimostrano. Non solo quello di oggi ma quelli delle ultime settimane. Adesso testa bassa e continuiamo a lavorare. Guardare oltre? Non è da me. Guardo quello che abbiamo e mi va bene così”.

 

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