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Operazione San Paolo, assolto il boss di Solarino Antonino Aparo

Assolto con formula piena. Dopo due ore di camera di consiglio, il gup del tribunale di Catania, Stefano Montoneri, a conclusione del processo che si è celebrato con il rito abbreviato, ha accolto la tesi difensiva assolvendo perché il fatto non sussiste, il boss di Solarino, Antonino Aparo. Era stato coinvolto nell’operazione antimafia denominata San Paolo, perché ritenuto dagli inquirenti, essere tornato a capo del gruppo che avrebbe operato tra Floridia e Solarino. “Abbiamo sempre sostenuto – ha detto l’avvocato Antonino Campisi – che Aparo venga chiamato in causa senza essere a conoscenza di nulla. Gli elementi considerati di prova, quindi, erano di origine fantasiosa, ma hanno fatto sì che un uomo, dopo 33 anni di carcere e dopo aver fatto un percorso detentivo encomiabile, tornasse ad essere perseguitato dalla giustizia, stavolta, in modo ingiusto ed illegittimo”.

È caduta l’associazione mafiosa anche nei confronti degli altri imputati, che sono stati, però, condannati. Il giudice ha inflitto la pena di 15 anni e mezzo a carico di Massimo Calafiore, oltre al pagamento di 89mila euro di multa. Ha condannato a 14 anni e mezzo di reclusione il cugino Giuseppe Calafiore, con 86mila euro di multa; 6 anni di reclusione, in continuazione, e 44mila euro di multa sono stati irrogati a Victor Andrea Junior, mentre ha condannato a 8 anni e 10 mesi e 55mila euro di multa Salvatore Mazzaglia. “Esprimo la mia soddisfazione – afferma l’avvocato Domenico Mignosa, che difende Calafiore , perché, al contrario di quanto sosteneva l’accusa, è venuta meno l’associazione mafiosa, come abbiamo sostenuto sin dal primo momento”. 

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