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A Noto quattro clan di scout in attesa del route nazionale

Il territorio netino ospita quattro clan scout, in uno dei sedici campi mobili siciliani, 456 in tutta Italia. Campi mobili propedeutici alla Route nazionale, dal 7 al 10 agosto in programma a San Rossore, in provincia di Pisa. L’appuntamento nazionale mancava dall’attività scout italiana da quasi trent’anni, l’ultimo si tenne nel 1986, e per questo “ritorno” ci sono già numeri importanti, 30 mila giovani dai 16 ai 21 anni, ed un tema altrettanto significativo: il coraggio.

La Route nazionale, è la “strada” che i Rover e le Scolte dell’Agesci (Associazione guide e scouts cattolici italiani) percorreranno in questa estate 2014, cammineranno a piedi, zaino in spalla, sulle strade di montagna, in città e nei villaggi. Incontreranno e conosceranno le tante realtà dell’Italia e le storie di coraggio che i territori raccontano. Ospiti dell’evento anche 200 giovani stranieri provenienti da Paesi europei, arabi, africani. Come detto il coraggio è il tema sostanziale di questo evento: la sua tela di fondo. Un argomento, questo, divenuto caldo nella cultura e nel linguaggio sociale, politico e religioso di questi ultimi mesi, ma elemento che caratterizza il metodo scout da oltre cento anni. Lo scautismo, infatti, fonda tutta la sua coraggiosa azione educativa sul protagonismo e l’implicazione dei giovani nella loro crescita e nella crescita e sviluppo della società. Durante la Route, alla luce di questa esperienza e del cammino di preparazione già in atto, verrà redatta una Carta del Coraggio. L’impegno dei Rover e delle Scolte sarà al servizio del futuro del nostro Paese per “lasciarlo migliore di come lo hanno trovato”, come invita il fondatore dello scautismo Lord Baden Powell nel suo ultimo messaggio.

Ieri, dunque, per il campo mobile di Noto si sono ritrovati in quasi 60 provenienti da Puglia, Lazio, Toscana ed ovviamente i padroni di casa del clan Noto 1 ( guidati da Giovanni Mannino, Peppe Ingallina, Clara Brancati, Orazio Buscema, Paola Ruggieri e Peppe Leone, questi ultime due li vediamo nella foto con il Sindaco Bonfanti); clan Tuglie 1 , in provincia di Lecce (guidato da Giuseppe Pisanello, Mino Calò, Lucia Piccinno); clan Capezzano 1, in provincia di Lucca ( guidato da Riccardo Del Carlo, Eleonora Iacopinelli); clan Terni 2 (guidato da Diego Esposito, Heidy Gonzalez, padre Luciano Afloarei). “Speravamo di accogliere i nostri ospiti nel parco Baden Powell – ci dice Giovanni Mannino- Avevamo incontrato il Sindaco a giugno per poter programmare in tempo il recupero dell’area, ma per vari motivi non ci siamo riusciti. Non abbandoneremo questo nostro progetto di ridare il Parco fruibile alla Città , ai bambini, agli anziani. Nelle strade del coraggio, tema nazionale della Route, noi abbiamo scelto quella del “coraggio di essere cittadini”.

Il nostro impegno per il Parco percorrerà allora, proprio questo sentiero”. Nel programma del campo mobile netino, ci saranno la tappa di Vendicari, quella di Noto antica, con la scoperta di Cava Carosello e le concerie, Petracca, Cavagrande, i luoghi accessibili, vista la chiusura forzata post incendi di giugno, e infine case Uzzo, che la Forestale ha messo a disposizione. Primo punto di appoggio per il gruppo è stata la palestra di via Cavarra, poi ci si è spostati alla villa Comunale per il momento illustrativo dell’intero campo, e nell’occasione c’è stata la visita del primo cittadino Corrado Bonfanti: “Anche io ho vissuto l’esperienza scout e sono particolarmente contento che nella mia città prosegue l’impegno e la voglia di giovani uomini e donne nello scoutismo. Il mio saluto è , dunque, il saluto di uno di voi, che crede nel valore educatico e formativo dell’essere scout”. Il saluto e gli omaggi ai capi clan da parte del Sindaco, anticipando anche, la presenza del talentuoso cantastorie Alfonso Lapira che avrebbe dopo cena condotto ragazzi ed educatori per le zone più belle del centro storico. Anche i clan, a loro volta, hanno omaggiato il primo cittadino con alcuni regali, oggetti tipici del mondo scout. E giorno 6 anche da Noto, partirà il pulman alla volta di San Rossore, per la Route nazionale dove sarà vissuto il momento del confronto, della condivisione, della festa e delle esperienze vissute.

EmanuelaVolcan

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