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Abiti neri e fiocco: la protesta di insegnanti e studenti

Rigorosi abiti neri ma con un fiocchetto azzurro a simboleggiare quella speranza che non deve morire. A Noto come a Siracusa, dove l’appuntamento è stato nel piazzale del Pantheon, è andata in scena la protesta contro il Ddl “Buona scuola”. “In Italia si sta per celebrare il funerale della Scuola Pubblica”, questo quanto vuol gridare il movimento di protesta che ha unito gli insegnanti da nord a sud e di tutti gli ordini e i gradi oggi 5 maggio con lo sciopero indetto in maniera univoca da tutte le sigle sindacali. Anche Noto, come preannunciato qualche giorno fa da un flash mob sulla scalinata della Cattedrale, ha visto riuniti i corpi docenti dei vari Istituti scolastici non più inclini a subire inermi le trasformazioni sempre più in peggio della Scuola pubblica, garanzia di formazione per le nuove generazioni, ridotta quasi ad aziende private con il mero scopo del profitto.

“Questo è quanto dimostra la nuova riforma, il Ddl Renzi – ci dice la professoressa Vera Parisi docente di filosofia e storia al Liceo Scientifico del “Matteo Raeli di Noto-. Arriviamo alla giornata odierna dopo aver ampiamente discusso con le nostre Rsu sia sui particolari del Decreto Renzi e sia sulle strategie di adottare per la nostra protesta. Abbiamo avuto un’adesione massiccia, quasi del 100% con alcuni insegnanti che stanno partecipando alle manifestazioni nelle grandi città, dalla Capitale alla vicina Catania. Ed è abbastanza palese che questa mobilitazione nel mondo della Scuola non era mai avvenuta; è il segno di un malessere non più trascurabile da parte di chi governa che vorrebbe passare sulle nostre teste. Quelle della “buona scuola” di Renzi sono logiche inaccettabili”.

Adesso il Ddl è in Commissione ma l’ultima novità vorrebbe l’inserimento del Decreto nel Patto di Stabilità che andrà al voto entro il 19 maggio. “Una volta invitavamo i nostri ragazzi a proseguire gli studi fuori dalla Sicilia adesso diciamo loro di andar via dall’Italia”. Stamane anche il Sindaco Corrado Bonfanti ha ascoltato e dialogato con gli insegnanti che si sono radunati davanti a Palazzo di Città, e l’Assessore Cettina Raudino, impossibilitata a partecipare alla manifestazione in prima persona per precedenti impegni, ha dichiarato. “Sostengo e condivido lo sciopero e la protesta dei colleghi che stanno lottando per la vera e giusta buona Scuola, nella speranza che questa sollevazione non resti infruttuosa”

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