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Abusi sessuali su minore: in carcere un pensionato priolese

I Carabinieri della stazione di Priolo , in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, hanno tratto in arresto  Giuseppe Gentile di 75 anni, pensionato priolese o, dovendo questi espiare la pena residua di 2 anni e 3 giorni di reclusione, poiché resosi responsabile del reato di atti sessuali con minorenne aggravato a Priolo nel settembre del 2015.

Il provvedimento cautelare originario era scaturito da una tempestiva attività d’indagine diretta dalla Procura di Siracusa, avviata dai Carabinieri di Priolo dopo aver raccolto ed approfondito le dichiarazioni di una madre preoccupata per lo strano atteggiamento di chiusura emotiva e gli insoliti cambiamenti d’umore notati nella figlia di soli nove anni e verificatisi nell’ultimo periodo, specie al rientro dai momenti di svago trascorsi in un parco giochi del luogo. Dopo una sola settimana di indagine, i militari dell’Arma avevano ricostruito una vicenda squallida: in quel parco giochi la bambina era stata avvicinata dall’arrestato, inizialmente con la scusa che entrambi portavano a spasso il proprio cane e che l’anziano era amico dei suoi genitori. Ottenuta la fiducia e la confidenza della vittima prescelta, da questo iniziale approccio si è ben presto passati a continui complimenti rivolti alla bimba, dapprima sommessi e gentili, affiancati dall’offerta di soldi e piccoli regali; in seguito espliciti, volgari, con chiare allusioni ed apprezzamenti di natura sessuale. Purtroppo, alle parole hanno fatto seguito i fatti, con l’anziano che ha più volte palpeggiato la bimba sulle parti intime, sbottonandosi i pantaloni per mostrare e farsi accarezzare i genitali.

Giuseppe Gentile

I fatti si sono compiuti in un arco temporale compreso tra l’11 ed il 26 settembre del 2015: due settimane che se da un punto di vista investigativo rappresentano un tempo brevissimo per  la conclusione di un’indagine, certamente nella psiche e nello sviluppo di una bambina lasciano un segno più radicato e duraturo. In ragione dell’avanzata età, l’arrestato era stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione dove è stato costantemente controllato dai Carabinieri. Da oggi invece, continuerà ad espiare la pena nel carcere di Brucoli.

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