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Augusta: analisi del voto delle amministrative

Cettina Di Pietro, 5 Stelle, e Nicky Paci (5 liste) andranno al ballottaggio domenica 14 e lunedì 15 giugno. Già è certo che Di Pietro non cercherà accordi con alcuno e ha ironizzato sui suoi avversari con la battuta: “La Santa Alleanza non mi fa paura”. Già ha incassato la fiducia del tenore Guagliardo, Nessunn dorma, che ha scelto immediatamente dopo la certezza del ballottaggio, di schierarsi a favore di Di Pietro, pur senza essere stato invitato a farlo da 5Stelle. Totis, (L’Orgoglio dell’appartenenza e PD) a chi scrive ha detto che per quanto riguarda la sua lista, l’intendimento è quello di non dare indicazioni di voto; lo stesso si pensa dovrebbe fare la segreteria del PD verso i propri. Paci si sta muovendo per accordare le varie anime del centro-destra, cui egli fa riferimento, oggi sparpagliate in varie liste civiche, liste che hanno sostenuto Morello e Stella. Se riuscisse a trovare gli accordi, potrebbe superare Di Pietro, la quale è stata votata più della lista stessa, segno che il suo essere donna, donna con in più grinta e determinazione, è stato davvero un valore aggiunto. Alcune liste non hanno superato lo sbarramento del 5 per cento e, quindi, non saranno rappresentate in consiglio comunale. L’esclusione più clamorosa è quella di “Prima Augusta”, rappresentante con altre sembianze di “Fratelli d’Italia”, il partito guidato in campo nazionale da Giorgia Meloni,la quale è stata coadiuvata da Pietro Forestiere, portavoce in loco di “Fratelli d’Italia.Evidentemente ha nuociuto alla lista non aver esibito il logo nazionale in cui gli elettori si identificano. Simile evenienza si può ipotizzare per Azzurra che, nel nome richiamava Forza Italia. Anche Azzurra, qui guidata dal forzista Paolo Amato, non ha superato lo sbarramento. Un’altra lista che non avrà rappresentanti in consiglio è quella del Popolo della rete, fondata e guidata da Antonino Di Silvestro. Sorprendente è stato il basso piazzamento di Marcello Guagliardo, nonostante l’intenso battage pubblicitario degli ultimi giorni, compreso uno spettacolo in piazza Fontana con alcuni comici catanesi di richiamo.Evidentemente, le costose manifestazioni all’americana non pagano più in termini di consensi elettorali. Ecco i dati relativi alla votazione per i sindaci e poi per le leste: CETTINA DI PIETRO 5.246 voti, 30,93% NIKI PACI, 4237 voti, 24,98% GIAMBATTISTA TOTIS, 2316 voti, 13,66% MARCO STELLA 1837 voti, 10,83% DOMENICO MORELLO 1615 voti, 9,52% MARCEllO GUAGLIARDO 1347 voti, 7,49% ANTONINO DI SILVESTRO, 362 voti, 2,13%. Di séguito i voti per le liste: Liste aventi come candidato sindaco Giovanni Totis: PD: 1.473, Totis per Augusta: 1735; Listye aventi come candidato sindaco Nicky Paci: Prima Augusta: 710 /NON SUPERA LO SBARRAMENTO; Civica 89: 1.477, TU: 2.141, Noi per la città: 1038, Attivamente: 2.121; 5Stelle (Di Pietro, candidata sindaco): 3.295; liste aventi come candidato sindaco Marco Stella: Lista stella: 474/NON SUPERA LO SBARRAMENTO, Cambia Augusta: 1.212; Nessun Dorma (Guagliardo candidato sindaco). 1.539; Popolo della rete (Di Silvestro candidato sindaco): 452 / NON SUPERA LO SBARRAMENTO; Liste aventi come candidato sindaco Domenico Morello: Sicilia democratica: 1.089, Impegno Comune: 738, Popolari di Augusta: 99, Azzurra: 657, di cui le ultime tre NON SUPERANO LO sbarramento. Su 32.129 aventi diritto a votare, sono andati alle urne 21.911, pari al 68,20% divisi in 41 sezioni; 102° i voti non validi di cui oltre 3oo le schede bianche. Alto il numero dei voti nulli, una cifra che porterebbe innescare meccanismi di ricorso. E’ verosimile che la percentuale dei votanti si abbasserà al ballottaggio

Giorgio Càsole

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