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Augusta, sequestrati telefonini destinati ai detenuti

Importante operazione di servizio della Polizia Penitenziaria di Augusta, che la sera del 24.11.2021 ha sequestrato dei cewllulari  che stavano per essere introdotti nella Casa di Reclusione di Augusta.

Gli uomini della Polizia Penitenziaria di servizio nella giornata del 24.11.2021,  capitanati dai due Dirigenti Penitenziari Dottor Dario MAUGERI e Giudo MAIORANA hanno intercettato un drone, rinvenendo e sequestrando il suo carico di 4 smartphone, un micro cellulare, 11 schede e due cavi carica batteria, tutto di nuva fattura. Dalla ricostruzione fatta dopo aver intercettato il 24.11.2021, si è atteso che venisse effettuata la consegna per poi intervenire, sequestrandolo e cogliere in flagranza i detenuti che erano destinatari del carico ed introdurli all’interno del Penitenziario. L’attenta sorveglianza in punti nevralgici posta in essere  e le indagini pregresse della Dirigenza (Comandante e Vice), hanno consentito, ai baschi azzurri, di rilevare la presenza del drone all’interno del perimetro del carcere costantemente controllato, dal predetto Reparto, nonostante le tenebre della sera.

Il drone, del tipo professionale, lascia immaginare quale altezza di volo possono raggiungere simili apparecchi, manovrati anche da lunghe distanze. Una vera e propria “manna dal cielo” per i detenuti destinatari che possono condurre i loro illeciti traffici anche con l’esterno. Il compiacimento del SAPPE di Augusta va al personale del Reparto della C. R. di Augusta e ai loro Comandanti. Vengono cosi confermate tutte le ipotesi investigative circa l’ormai conclamato fenomeno di traffico illecito a mezzo droni, fenomeno questo favorito anche dalla libertà di movimento dei detenuti a seguito del regime custodiale aperto e delle criticità operative attuali, in cui opera la Polizia Penitenziaria, con dei livelli minimi di sicurezza.

Necessario creare Nucleo poliziotti penitenziari specializzati

I droni, se da un lato hanno grandi possibilità di sviluppo, comportano, però, anche innumerevoli questioni in termini di privacy e di sicurezza, in quanto per la loro natura si prestano ad essere impiegati in diverse attività illecite. Con riferimento alla sicurezza negli Istituti penitenziari, motivo per cui con forza denunciamo in tutta Italia come Sindacato più rappresentativo l’introduzione illecita di cellulari e smartphone o di oggetti comunque non consentiti, all’interno degli Istituti penitenziari, mediante appunto l’utilizzo dei droni. Non a caso, diciamo oggi di pensare che cosa potrebbe  accadere se un drone fosse riuscito a trasportare esplosivo o armi dentro al carcere di Augusta: ora lo sappiamo, purtroppo… Io credo che la Polizia Penitenziaria debba disporre di un Nucleo di poliziotti penitenziari specializzati ed esperti nell’utilizzo e nella gestione dei droni sia in ottica preventiva che dissuasiva dei fenomeni di violazione degli spazi penitenziari o di introduzione di materiale illecito di qualsiasi natura. Per altro i droni si prestano bene alla ricognizione delle aree vicine ad un carcere e possono fornire valido aiuto: pensiamo, ad esempio, in caso di evasione giacché consentono velocemente di rilevare e monitorare ampi spazi senza essere visti. Ovviamente al drone si devono accompagnare strumenti di ultima generazione, ad esempio software in grado di utilizzare i frame dei video mandati alle centrali operative e, soprattutto, una formazione specializzata per il personale.”

L’Amministrazione Penitenziaria periferica della Regione Sicilia deve prendere atto che finalmente alla C.R. di Augusta i poliziotti capitanati dal Comandante MAUGERI e dal suo Vice MAIORANA stanno diventando il fiore all’occhiello dei Penitenziari della zona Sud, con un riscatto voluto a tutti i costi, valutando attentamente che, chi dovrebbe oggi preoccuparsi del Personale e della sua sicurezza, si preoccupa di attaccare i Dirigenti che invece sempre più si preoccupano del personale, invitandolo a fare maggiore attenzione suprttautto per la propria incolumità e il sottoscritto definito “abusivo” in ufficio, cosa talmente falsa che faccio riserva di intraprendere anche azioni legali nei confronti di chi utilizza il sindacato in maniera impropria.

Oggi il Sappe è fiero della professionalità del Personale capitanato da Dirigenti e da un Direttore che hanno segnato la svolta in un Istituto dove sembrava apparentemente che tutto andasse bene, invece. Come ormai consuetudine, il Comandante nella conferenza tenuta il 26.11.2021 ha elogiato tutto il Personale che ormai li definisce una squadra ben affiata, che nel tempo ha fatto selezione, non per scelta sua ma per scelta altrui che hanno deciso di restarne fuori volutamente, perseguendo la strada sbagliata. Non possiamo che essere felici dei risultati raggiunti che assicurano la soppressione di traffici radicati nel tempo negli ambienti penitenziari che trovano ostacolo alla Casa di Reclusione di Augusta, grazie a chi riesce a smuovere gli animi, motivare le persone e creare in esse un percorso di crescita personale. In questo modo, all’interno del gruppo, tutti si sentono partecipi e indispensabili. Solo collaborando è possibile realizzare grandi progetti, spesso non basta unicamente delegare compiti e impartire ordini.

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