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Autorizzazione integrata ambientale: a Roma assente il Comune di Melilli

S’è celebrata lo stesso ieri mattina al Ministero dell’Ambiente a Roma, la conferenza dei servizi chiamata ad occuparsi dell’area industriale di Siracusa.
L’assenza del comune di Melilli, infatti, il cui vice sindaco Arcangela Palmeri, proprio ieri mattina, a poche ore dalla convocazione dell’incontro, ha fatto pervenire un documento con il quale chiedeva il rinvio della conferenza dei servizi Aia per sopraggiunti e indifferibili motivi istituzionali.
La presenza degli altri comuni interessati e dei soggetti come Arpa, Ispra e i tecnici delle imprese che operano nel triangolo industriale siracusano ha convinto ad andare oltre pur registrando l’assenza di un Comune sul territorio del quale insistono diversi stabilimenti petrolchimici.
Per la prima volta ha partecipato alla conferenza dei servizi il Comune di Siracusa. L’assessore all’Ambiente, Francesco Italia, ed il consulente per la qualità dell’aria, Giuseppe Raimondo, hanno preso parte anche se soltanto da uditori all’assemblea, chiamata a riesaminare la materia delle “Autorizzazioni ambientali integrate”.
“E’ la prima volta che il Comune di Siracusa prende parte, anche se in qualità di uditore, ad una conferenza dei servizi chiamata ad occuparsi dell’area industriale di Siracusa. Abbiamo ascoltato con attenzione – afferma l’assessore Italia – E’ stata utile la nostra partecipazione perché ci ha consentito di comprendere come intendono muoversi organismi di tutela ambientale come Arpa e Ispra per il rilascio delle autorizzazioni. Successivamente vigileremo sul rispetto delle prescrizioni imposte dal Ministero, e sulla tempistica delle loro applicazioni”.
Nel corso della conferenza dei servizi sono state acquisite le osservazioni avanzate da dai tecnici della raffineria Impianti Nord e Sud di Priolo Gargallo all’Aia rilasciata il 31 ottobre 2011. I pareri in questione sono stati poi trasmessi alla commissione istruttoria che dovrà prenderne visione.
Nel pomeriggio si è tenuta un’altra conferenza dei servizi, dedicata stavolta al riesame dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla raffineria di Augusta di proprietà della Esso Italiana (ottenuta il 16 settembre 2011). E’ l’autorizzazione di cui necessitano alcune aziende per uniformarsi ai principi di integrated pollution prevention and control (IPPC) dettati dalla comunità europea a partire dal 1996.
Salvatore Midolo,  Assessore all’Industria del Comune di Melilli,  spiega che “In questi giorni la tematica ambientale sta prevalendo sui tanti problemi quotidiani.
I dati rilevati dagli Enti titolati ai controlli ambientali  non ci danno grande entusiasmo. Va ricordato che l’autorizzazione integrata ambientale (AIA)  consente a un’azienda  l’esercizio di un impianto, o una parte di esso, purché la stessa si attenga ad osservare determinate condizioni volte a  garantire che l’impianto sia conforme ai requisiti.  A seguito di una delibera del Consiglio Comunale di Melilli, risalente a luglio 2013,  in cui si chiede la rivisitazione del’Aia, è stata richiesta al Ministero dell’Ambiente la procedura di riapertura, inserendo 5 proposte propedeutiche ad un maggior controllo sull’ambiente. Le cinque proposte che il Comune di Melilli consistono in:
1) per tutte le torce presenti:
a) installazione di sistema di videosorveglianza con possibilità di registrazione delle immagini e archiviazione delle stesse, per periodi non inferiori a 3 mesi, al fine di verificare la combustione dei gas di torcia;
b) installazione di sistemi termografici per il rilevamento del corretto funzionamento della fiamma pilota e dove non presenti, di sensori con attivazione di allarme acustico in sala di controllo in caso di spegnimento della stessa;
2) dotare di idonee coperture le vasche degli impianti di trattamento degli effluenti liquidi, installare contestualmente sistemi di captazione e successivo convogliamento ad impianto di abbattimento dei vapori liberati;
3) dotare di analizzatore in continuo per H2S le condotte dei fumi in uscita  dagli impianti  di recupero zolfo;
4) archiviare i dati meteo climatici delle stazioni presenti all’interno stabilimenti;
5) trasmettere in tempo reale ad ARPA Sicilia i dati rilevati dai sistemi di monitoraggio in continuo (SME).
A seguito di queste richieste il ministero con Decreto del 17/10/2013 ha disposto il riesame dell’AIA.

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