Cultura

Avanti tutta con il progetto dei cavalli ipparini

Il sogno di Arturo di Modica. Piero Gurrieri: “Serve la sinergia del territorio e delle istituzioni”

Il sogno di Arturo di Modica potrà realizzarsi di realizzare un grande parco sub urbano nella valle dell’Ippari e dei due grandi cavalli in bronzo che potessero sormontare il fiume nella sua parte finale sono un’eredità forte che il maestro scomparso il 19 febbraio, all’età di 80 anni, ha consegnato alla sua città, Vittoria, dov’è nato e dove è voluto ritornare nei suoi ultimi anni, dopo aver lasciato gli Stati Uniti, dove ha vissuto gran parte della sua vita e della sua esperienza lavorativa, che lo ha consegnato alla fama internazionale.

Il candidato sindaco Piero Gurrieri e l’assessore designata Eliana Giudice hanno assunto l’impegno di lavorare per realizzare questo grande progetto. Al loro fianco, ci sono la deputata regionale Stefania Campo, il senatore Pino Pisani, il parlamentare europeo Dino Giarrusso, tutti del movimento 5 Stelle. L’artista vittoriese Arturo Barbante, amico di Di Modica, ha spiegato, con un contributo video, i particolari del progetto. «Arturo Di Modica – ha detto Barbante – ci lascia nel momento in cui stava per realizzare il suo grande progetto per Vittoria. Mi piacerebbe che la politica, in questo momento, usasse i guanti bianchi perché l’arte non dovrebbe avere colori politici e nemmeno padroni.  Nel suo laboratorio che egli aveva denominato “Nuovo Rinascimento”, abbiamo visto nel corso dell’incontro che lui stesso ha voluto con i candidati sindaco di Vittoria, i cavalli in bronzo di otto metri. Era la prima parte del progetto di Arturo che presto sarebbero stati innalzati e mostrati ai collezionisti ed alla città. È la prima parte del sogno di Arturo Di Modica, parte del più grande progetto del parco sub urbano della Valle dell’Ippari. Voleva portare i cavalli di 40 metri giù nella vallata, nel luogo che vide la presenza dei nostri primi antenati».

Il progetto ora interpella il mondo politico. «Per realizzare questo sogno abbiamo bisogno di grandi supporti e di grandi sinergie – ha detto Piero Gurrieri  – di uno sforzo importante che vede protagonista il territorio, ma anche le istituzioni, il Parlamento, i governi. Per questo progetto servono immaginazione, fantasia, capacità di svilupparlo, ma anche un impegno economico che darà grandi frutti perché porterà occupazione, sviluppo, lavoro e che sarà il segno della riconoscenza di questa comunità e di tutta l’Italia ad un grande artista».

Eliana Giudice ha spiegato che «il progetto dovrà vedere il coinvolgimento di tutta la città. Vorrei incontrare a breve le associazioni culturali ed i club services di Vittoria per raccogliere i loro suggerimenti e le idee. In questi anni hanno fatto un lavoro meritorio a Vittoria, realizzando tantissime iniziative: il loro apporto è fondamentale. La valle dell’Ippari è un posto bellissimo, incredibile, ma poco conosciuto». Ed ha aggiunto: «Una città deve ripartire dalle sue eccellenze: e Di Modica è uno di questo. Dobbiamo intitolare a lui la piazza Italia».

I parlamentari hanno assicurato il loro impegno: saranno al fianco della futura amministrazione vittoriese. «I cavalli rappresentano la vittoria – ha detto Stefania Campo – quindi, emblematicamente, la città di Vittoria. Interpelleremo l’assessorato regionale alla Cultura perché sostenga questo progetto». Analogo impegno ha assicurato il senatore Pino Pisani: «Mi auguro che chiunque sia il sindaco di Vittoria possa portare a compimento la volontà di Arturo di Modica e che si realizzi questo progetto all’ingresso della valle dell’Ippari. Per quanto sarà nelle mie competenze, mi impegno a sostenere questa iniziativa». Il parlamentare europeo Dino Giarrusso porterà il nome di Arturo Di Modica nelle istituzioni europee. «Realizzare il sogno di Arturo Di Modica sarebbe il sogno di tutti i siciliani – ha detto Giarrusso – Lui è uno degli esempi del “genio vittoriese”. Sto cercando di capire quanto le istituzioni europee possano collaborare per questo progetto, così come per quello che riguarda Sciascia. Appena le condizioni della pandemia ce lo consentiranno dobbiamo organizzare un evento per divulgare la sua opera al Parlamento europeo, a Bruxelles o a Strasburgo. Un artista così importante deve essere conosciuto quanto merita nel nostro paese ed in Europea».

Gurrieri ha ringraziato i parlamentari. «Noi vi consideriamo degli alfieri, vi chiediamo di assumere degli impegni. Stasera lo avete fatto». Ed ha aggiunto: «Dobbiamo costituire delle partnership con la municipalità di New York, ma anche con Shangai (al funerale è stata una lettera proveniente da quel paese), è venuto anche un imprenditore olandese. Ho lanciato questo invito alla commissione straordinaria».

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