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Bretella di Targia, sopralluogo della Sovrintendenza

I tecnici della sovrintendenza ai beni culturali e quelli del comune capoluogo hanno eseguito ieri mattina un sopralluogo nell’area in cui si sta intervenendo per allargare la cosiddetta bretella a ridosso del viadotto di Targia. E’ servito a confermare quanto gli studi archeologici hanno sempre rilevato relativamente alla presenza di una strada di epoca romana a ridosso di Scala Greca.

Al sopralluogo hanno partecipato la dirigente della sezione per i beni archeologici della Soprintendenza, Rosa Lanteri, insieme con due ispettori, l’ingegnere Sebastiano Floridia e altri tecnici comunali. Di fatto, sono stati avviati i lavori di ripulitura della roccia in cui è stata realizzata la carraia, a cui seguiranno i rilievi fotografici che serviranno a documentare quell’antico tracciato. Le fonti antiche sulla viabilità a nord di Siracusa si limitano a un breve cenno di Cicerone nelle Verrine in cui nomina una via Pompeia che da Messina si spingeva fino al nostro capoluogo e ancora più giù. Un tracciato che è stato poi sovrastato nei secoli da altre strade fino a quella in asfalto, realizzata nel secolo scorso che rappresentava l’ingresso nord della città di Siracusa, prima che si costruisse il viadotto. Con i problemi riscontrati allo stesso manufatto, da poco più di un anno è tornato ad essere percorso dai veicoli il vecchio tracciato, che costeggia la cosiddetta antica scala dei greci.

L’intervento della soprintendenza non modificherà il tracciato, non rallenterà in alcun modo i lavori del cantiere, aperto dal 23 novembre scorso.

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