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Dalla denuncia al protagonismo: giustizia e regole

Protagonismo.Atteggiamento classico di chi è o vuole essere il protagonista di una o di ogni situazione; il termine è usato con riferimento a comportamenti abituali caratterizzati dalla smania di essere in primo piano, di mettersi in mostra, di primeggiare a tutti i costi, sentirsi il primo della classe. Il fine giustifica i mezzi èoggi qui a Siracusa nella sua massima espressione. Le manie, le ambizioni, il modo smodato, esasperato di molti uomini politici, oggi appare a tratti fastidioso.

Giustizia sì, ma non fuori dalle regole del gioco democratico, o approfittare della confusione per mollar qualche cazzotto a tradimento. Da qualche giorno, subito dopo che la magistratura inquirenteha ordinato l’operazione della guardia di finanza, che ha portato sotto la lente d’ingrandimento della Giustizia quattordici persone tra consiglieri comunali, dirigenti e soci di cooperative che sarebberoimplicati in loschi affari con la possibile incolpazione di truffa aggravata e continuata in danno del Comune di Siracusa, assistiamoa una continua e incessante diffusione di comunicati stampa, per spiegare, ognuno dal proprio fronte e interesse politico, come stanno i fatti.

C’è un’eccessiva e incessante attività su ogni piccola indiscrezione. E le notizie non fanno in tempo a essere lette, che l’altra è già arrivata. È vero che siamo nell’epoca del Web, ma ogni cosa deve avere una condizione logica di logicamoderazione. Diventa tutto ciò narcisismo, che è ancor peggiore del protagonismo. E quando addirittura si trovano, “mentre che ci siamo” – così qualcuno ha detto – “esposti scritti da fior di penalisti per futili motivi e con tanto di regole, citazioni di sentenze e riferimenti ai codici della legge”. La preoccupazione è forse che in Tribunalei magistrati se non è scritto bene potrebbero non prendere lo scritto in considerazione. Si parla chiaramente, nei crocicchi dei bar e nei salotti della politica, di propaganda elettorale e non di cronaca. E ancora,“mentre altri attengono alla logica di un attacco al Vermexio ben studiato e organizzato”. E come per i famosi “Veleni in Procura”, che fecero scattare “l’Attacco alla Procura”, questa è definita, dopo i veleni iniziali tra i banchi del consiglio comunale, “l’Attacco al Vermexio”.

Concetto Alota

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