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Fallimento Sai 8: la difesa di un amministratore della società

L’attuale gestore del servizio idrico integrato sta riscuotendo un canone che comprende quote di opere e progetti realizzati dalla Sai 8 per un ammontare di 20 milioni di euro. Il particolare è emerso dall’interrogatorio a cui si è sottoposta ieri mattina davanti al gup del tribunale aretuseo, Andrea Migneco, l’amministratrice della Sai 8, Monica Casadei, difesa dall’avvocato Ezechia Paolo Reale, nell’ambito del processo scaturito dal fallimento della società.

Casadei, a vario titolo con Marzio Ferraglio e Mirko Giorgi, è accusata dal pm Andrea Palmieri, di bancarotta preferenziale e bancarotta per distrazione. Ha sostanzialmente riferito che la tariffa idrica è stata aggiornata subito dopo il fallimento della Sai 8; in virtù di ciò, il gestore attuale sta incassando tutto quello che avrebbe dovuto riscuotere Sai 8, in quota opere e progetti nel frattempo realizzati.

 

Nel corso dell’udienza preliminare di ieri, Casadei – amministratore delegato al settore amministrativo e finanza dall’ottobre 2010, poi consigliere fino all’agosto 2011 e amministratore delegato fino al febbraio 2012 – ha chiarito il suo ruolo in Sai 8 nei vari periodi soffermandosi in quello in cui c’era la maggioranza Sogeas che dirigeva Sai 8. Ha poi fornito spiegazioni sulla quantificazione dei progetti, delle opere e delle cartelle corrisposte ai professionisti. Casadei ha anche spiegato perché, secondo lei, la Sai 8 sia incappata nel fallimento. Ha imputato il crac al comportamento principalmente dell’Ato idrico che non ha fissato la tariffa legale dell’acqua e secondariamente ai quei comuni della provincia che non hanno consegnato gli impianti al gestore del servizio idrico integrato. Come si ricorderà, il fallimento della Sai 8 è stato sancito dalla sentenza del tribunale penale di Siracusa il 20 novembre 2013.

Con l’interrogatorio, si è chiusa la fase dell’istruttoria dibattimentale. Il gup Migneco ha fissato la nuova udienza per il 29 novembre. In quella circostanza si entra nel vivo della discussione con la requisitoria del pm Palmieri. Nell’udienza di settembre, come si ricorderà, il giudice per le udienze preliminari ha ammesso la costituzione di parte civile della curatela fallimentare della Sai8, di 2 dipendenti della stessa azienda, dei comuni di Siracusa e Solarino e dell’Ato idrico.

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