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Gettonopoli, Reale: “I consiglieri di Progetto Siracusa non votarono la delibera”

Sulla vicenda gettonopoli si susseguono a ritmo incessante le dichiarazioni e le prese di posizioni. Non ultima, quella dell’ex assessore regionale, Ezechia PaoloReale.

Comunque oggi la pensiate, poichè vi ho assillato durante la mia campagna elettorale, mi pare giusto confermarvi oggi, anche se sono certo che non ne dubitavate, che chi ha votato me e Progetto Siracusa può andare a testa altissima anche in questi giorni di travolgente perdita di credibilità per le istituzioni comunali e per la nostra città. La vicenda portata alla ribalta della cronaca dai media e dal Movimento 5 Stelle, ma in realtà già nota, tanto che sin dal 17 febbraio l’Assessorato Regionale aveva disposto un’ispezione, punta l’attenzione sull’enorme numero di sedute di commissione svolte dai consiglieri comunali e sulla consuetudine, rafforzata da una specifica delibera di consiglio comunale, di attribuire anche ai capigruppo (ed ai loro delegati), che possono partecipare di diritto a tutte le commissioni, pur senza diritto di voto, il gettone di presenza ed i benefici correlati.

La partecipazione alle commissioni, così come alle sedute del Consiglio Comunale, dà diritto, infatti, oltre al gettone di presenza, anche ad assentarsi per l’intera giornata dal posto di lavoro, con costi a carico del Comune, che è obbligato a rimborsare l’importo della giornata al datore di lavoro.
Ebbene, nessuno dei consiglieri comunali di Progetto Siracusa ha votato la delibera di Consiglio Comunale che estende il diritto al gettone di presenza ai capigruppo ed ai loro delegati.
Inoltre il nostro capogruppo Massimo Milazzo, come riconosciuto anche nell’inchiesta dei 5 stelle, ha collezionato un numero complessivo di presenze assolutamente minimo e perfettamente in linea con la media nazionale e non ha mai delegato nessuno degli altri due consiglieri a partecipare come capogruppo a commissioni consiliari delle quali non fosse componente effettivo. Ed inoltre, fatto per nulla indifferente, contrariamente alla corretta prassi
istituzionale i “vincitori” hanno preteso tutte le presidenze di commissione e, pertanto, nessuno dei nostri ha mai convocato nessuna di quelle numerosissime commissioni, produttive o meno che siano state (lascio il giudizio a ciascuno di voi), che hanno messo la città alla berlina. E’ giusto saperlo e ricordarlo: non siamo affatto tutti uguali, come qualcuno pretenderebbe di fare capire. Noi, qualunque cosa ne dicano sfottenti, continuiamo a volare alto.  E la differenza si vede.

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