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I sindacato apre la vertenza Siracusa. Lo fa con una riunione plenaria del direttivo alla presenza di tutte le categorie.

L’esercito dei disoccupati in provincia ha superato quota 100mila. Di converso, mancano le ipotesi di sviluppo e di rilancio economico del territorio. Gli enti pubblici locali sono ingessati, il Libero consorzio comunale, in profonda crisi, le aziende private risentono della congiuntura economica negativa mentre la magistratura sta facendo il suo corso per arginare l’inquinamento in tutte le sue forme, i lavori pubblici si bloccano o rimangono solo sulla carta. C’è una malumore diffuso nella popolazione e a farsene interprete sono le organizzazioni sindacali che hanno intenzione di approfondire la questione trattando le emergenze del territorio. Un primo appuntamento pubblico è fissato per venerdì mattina nel salone della del santuario della madonnina delle lacrime quando si tiene il direttivo unitario di Cgil, Cisl e Uil. La riunione dei rappresentanti sindacali provinciali di tutte le categorie lavorative servirà a stabilire le modalità con cui aprire la ”Vertenza Siracusa”.

L’obiettivo delle organizzazioni sindacali è quello di pervenire a una mobilitazione generale che veda protagonista il territorio, non solo con il sindacato in prima linea, ma anche tutte le realtà istituzionali e produttive a vario titolo interessate. Nel corso del maxivertice, pertanto, saranno fissati i punti cardine della battaglia per la ripresa economica e sociale della provincia aretusea. Il leit motiv è sintetizzato nel motto: “Basta con l’immobilismo, ora si agisca”.

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