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Il Noto affonda e la classifica adesso piange

NOTO                   1
CAVESE               3
12′ Ficarotta (N), 42′ Varriale (C), 52′ De Rosa (C), 86′ D’Anna (C)
Noto: Ferla, Gallipoli ( dal primo minuto s.t. Cozza), Cannone, Arena (dal 16′ Grasso), Pizzoleo, Bertolo, Lupo (dal 24′ s.t. Butera) Cerra, Manfrè, Ficarotta, Sciliberto. All. Cacciola
In panchina: Vizzi, Peluso, Napoli, Musumeci, Caruso, Florio.
Cavese: Conti, Cicerelli, Galullo, Di Deo (dal 38′ Aliperta), Maraucci, Sicignano, D’Anna (dal 42′ s.t Petti), Ausiello, Varriale (dal 27′ s.t. Del Sorbo), De Rosa, D’Ancora. All. Longo
In panchina: Cirillo, Gazzaneo, Sabatucci, Serrone, Notaroberto, Giannattasio.
Arbitro: Lorenzo Gentile di Seregno, Assistenti Roberto Alessandro Bruno e Francesco Cortese di Palermo.
Note: ammonito al 26′ Maraucci, 32′ D’Anna, 25′ s.t. D’Ancora ( C), 7′ s.t. Ferla,
27′ s.t. Ficarotta (N) al 35′ s.t. espulso Bertolo, dalla panchina allontanato Iossa team manager
Seconda sconfitta, prima interna (sebbene sempre sul neutro di Palazzolo), per il Noto che non riesce a dare una svolta al proprio torneo e nonostante le recriminazioni per i tanti punti persi, alcune note adesso iniziano a preoccupare. Anche oggi (e sono tre partite su sei) il Noto ha concluso la partita in inferiorità numerica, espulsione diretta per il difensore Bertolo, e se a questo si aggiunge il grave infortunio a Librizzi per la sfida di Lamezia è già emergenza nel reparto arretrato, per non parlare dell’attacco che continua ad essere con le polveri bagnate. A nulla vale il gran dannarsi l’anima di Ficarotta quando poi i compagni di reparto, 90 minuti su 90, sono statici ed inefficaci. Significa qualcosa, allora, la presenza di Panatteri in tribuna in occasione della sfida di Coppa contro il Marsala? Il giocatore, lo ricordiamo, aveva iniziato la preparazione ma non l’abbiamo mai visto in gare ufficiali, pur essendo un tesserato; a precisa domanda ci è stato spiegato che per motivi personali il calciatore non aveva più potuto proseguire con gli allenamenti. Guai a pensare che possa essere la panacea di tutti i mali, ammesso che si stia pensando ad un ritorno, ma sarebbe una chanche, considerato che si potrà tornare ad operare nel mercato solo a dicembre, così come dichiarato dal Presidente Zani in occasione della presentazione giovedì scorso. Considerazioni a margine di una sfida che, comunque, si preannunciava proibitiva contro la Cavese, squadra pensata e costruita per vincere. E andiamo alla partita, il Noto entra in campo senza timori reverenziali a viso aperto sin dal primo minuto, senza attendere ma prendendo in mano le redini della sfida, e dopo un punzecchiarsi indolore intorno al 10′ è la Cavese ad andare al tiro ravvicinato con Ferla bravo a dire di no. Gli ospiti reclamano ritenendo che il pallone comunque fosse entrato in porta, arbitro e guardalinee non hanno dubbi, si prosegue e c’è la prima grande occasione per il Noto ma il capolavoro porta la firma di Ficarotta: minuto 12, è al limite d’area e si accorge del portiere leggermente fuori posizione prende la mira e lo fa secco. 1-0.  Prima del 20′ ci prova Cerra tutto solo sulla sinistra, ma alza troppo la mira e la palla finisce fuori. Minuto 25, Manfrè in area ben marcato, spalle alla porta si gira e tira, di poco fuori. Al 28′ Cavese in gol, su respinta di Ferla tira D’Anna che però nel frattempo era finito in fuorigioco, rete non valida su pronta segnalazione dell’assistente. 37′ ancora Cavese pericolosa in avanti, Ferla e un difensore chiudono i varchi a Varriale, il cui tiro viene deviato in angolo. I campani sono nel loro miglior momento e non perdonano l’errore sull’out sinistro da qui parte un preciso cross, sul quale si fa trovare prontissimo Varriale a correggere di testa la traiettoria della sfera, niente da fare per Ferla, 1-1 al 42′ e in pratica su questa azione si chiude il primo tempo. Nella ripresa il Noto si presenta con la prima novità, Cozza al posto di Gallipoli, con conseguente arretramento di Cerra, mentre il numero 15 si posiziona alla destra di Arena (dopo lo svantaggio anche il numero quattro uscirà per far posto a Grasso). Buona anche nella ripresa la partenza dei padroni di casa che vanno al tiro, al 2′ e al 4′, con Ficarrotta e Manfrè, ma entrambe le conclusioni finiscono fuori. Così al 7′ doccia gelata per il Noto, su azione insistita in area c’è la zampata di De Rosa a superare Ferla, 1-2.
Inevitabile il contraccolpo ed anche dalla panchina qualche scelta poteva essere diversa considerato l’avversario, d’un colpo, o quasi, il Noto si ritrova senza Lupo ed Arena in mediana, sostituiti da Grasso e Butera (più offensivi); la squadra va in evidente sofferenza e rischia l’1 a 3 al 31′ con D’Anna, poi prova un’offensiva rocambolesca, che frutta solo il corner, e resta in 10 al 35′, cartellino rosso diretto per Bertolo, reo di fallo su De Rosa. E nel finale, minuto 41′ ecco il terzo gol campano con D’Anna che, lanciato in profondità, questa volta non sbaglia. Alla fine soliti applausi per la squadra da parte degli sportivi, ma in molti dopo il terzo gol avevano già lasciato lo Scrofani Sallustro, ma ancora proteste ad indirizzo di una dirigenza a loro dire incapace di vedere i pericolosi limiti, in prospettiva salvezza, e di supportare quanto di buono comunque c’è. Nel dopo gara la disamina è affidata ai due tecnici, il primo a presentarsi in sala stampa è Emilio Longo: “La bella partenza del Noto non ci ha stupito, invece la posizione di Ficarotta, che ha fatto più il trequartista, mi ha scompaginato un pò i piani. Con pazienza abbiamo preso le misure, messo palla a terra e siamo stati in grado di fare una buona gara e di vincerla contro un ottimo Noto, a cui faccio i miei complimenti. Per noi tre punti importantissimi”. Parola poi a Gaspare Cacciola, allenatore del Noto: “Sono soddisfatto a metà e non dobbiamo scordare che oggi davanti avevamo una delle squadre più forti del girone, destinata a recitare un ruolo da protagonista. Noi siamo stati bravi ad andare in vantaggio, un pò meno a gestirlo con due errori difensivi gravi; nonostante tutto i miei ragazzi hanno dato il massimo”. Nella gestione della partita riconosce una sua responsabilità nelle sostituzioni?: “Quando vai in svantaggio sei costretto a cambiare, a volte le sostituzioni risultano altre volte no, ciò dipende anche dall’avversario che si ha di fronte. Oggi prendo buono solo il primo tempo”. Il fallo di Bertolo era da espulsione diretta?: “Non amo parlare dell’operato dell’arbitro, se no dovrei dire che in occasione del pareggio c’era un fallo su Cannone non rilevato. Archiviamo questa partita e da martedì ci rimettiamo a lavorare con la consapevolezza che il campionato è molto duro”.
Emanuela Volcan 

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