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Il Noto perde di misura contro la Tiger e scoppia il caso Nassi

TIGER BROLO – NOTO 1-0
Tabellino
TIGER BROLO: D’Alessandro, Ferrante, Falanca, D’Arrigo ( al 37′ s.t. De Cristofaro) Koaudio, Perricone, Lupo, Bica Badan, Calabrese ( al 43′ s.t. Sparacello), Isgrò, Aloe ( al 46′ s.t. Librizzi). All. Bellinvia
Panchina: Lo Verde, Figura, Di Senso, Addamo, Zingales, Frittitta.
NOTO: Ferla, Marino ( al 16′ s.t. Martusciello), Peluso, Salese, Gona, D’Angelo, Failla ( al 41′ s.t. Colasante) , Caci (al 36′ s.t. Butera), Saani, Rabbeni, Rizza. All. Di Sole
Panchina: Paladino, Sgambato, Santuccio, Intelisano, Leone, Sako.
Arbitro: Daniel Pedretti di Brescia, assistente 1 Davide Musumeci di Catania, assistente 2 Luca Ciacia di Palermo
Ammoniti: Lupo al 20′, Kouadio al 40′, D’Arrigo al 27′ s.t., Sparacello al 51 s.t.
( Tiger Brolo ), Saani al 30′, Gona al 34′ s.t.(Noto)
Vigilia di Tiger Brolo-Noto piuttosto movimentata. In attesa di poter brindare ancora al primo successo in campionato, la Società presieduta da Graziano Zani giorno 30 settembre aveva annunciato l’arrivo in granata dell’attaccante Maurizio Nassi: “Bomber di razza e grande esperienza, l’attaccante nuovo acquisto del Noto ha realizzato più di cento gol in carriera dalla Serie A alla Serie D”. E il comunicato di martedì scorso proseguiva così: “L’attaccante Nassi ha apposto la firma che lo ha legato alla società granata alla presenza del Presidente del Noto Graziano Zani. Maurizio Nassi è da subito aggregato alla rosa granata e a disposizione di mister Fabio Di Sole per impiegarlo nelle gare di campionato”. Ed invece poche ore prima di scendere in campo, proprio questa mattina, un altro comunicato stampa, poche righe in tutto, per spiegare la fine del rapporto, ve lo riportiamo testualmente: “L’usd Noto calcio comunica che Maurizio Nassi non fa più parte della rosa granata. La trattativa, ben avviata ed arrivata in porto, è saltata a causa di dettagli. Negli ultimi giorni è sopraggiunta la scelta personale del calciatore di non rimanere in granata. Confermata fino alla fine la piena disponibilità dell’Usd Noto, l’accordo con il calciatore è saltato per motivi non dipendenti dalla società. L’Usd Noto augura a Nassi un prospero futuro personale e professionale”. Dunque firma annullata, rapporto annullato e nessuna novità in prima linea sul campo di Gliaca di Piraino contro la Tiger dove a margine del risultato finale, seconda sconfitta di campionato, con il minimo scarto, dopo tre pareggi a reti inviolate una riflessione va fatta. Questo Noto, con tutte le attenuanti legate al ritardo di preparazione ed anche ad una Società completamente, o quasi, rinnovata, non può fare di più. Assolutamente impalpabile in attacco, troppo leggero a centrocampo; se non fosse stato per il reparto difensivo le sconfitte sarebbero state più pesanti e fors’anche di più. Vero è che allestendo la squadra a ridosso del campionato non si poteva pretendere di azzeccare tutti gli acquisti, e che c’è ancora tempo per riparare e risalire la china, ma l’episodio Nassi “si”- Nassi “no” contribuisce a rendere il clima povero di idee e però ben confuse. Il Presidente, insieme con i suoi collaboratori, oggi era, come sempre, in tribuna ed essendo uomo di calcio non potrá che essersi reso conto delle difficoltà della sua squadra e di ciò che adesso lui è chiamato a fare. Vero è, anche, che l’arbitro bresciano ha condito la minestra con una direzione sui generis, colpevole più volte di vedere cose inesistenti e di non vederne di plateali, ma dare la responsabilità a lui sarebbe voler coprire gli evidenti limiti della squadra di Di Sole. Detto questo riavvolgiamo il nastro della partita. Al 6′ primo tiro in porta della Tiger deviato in angolo, dalla battuta ne scaturisce un’altra azione d’attacco con colpo di testa finale di Calabrese, alto. 15′ Ferla sventa il pericolo e c’è un nuovo calcio d’angolo stavolta innocuo. Risposta del Noto con Failla che sfiora il gol poco dopo.24′ ancora Ferla si oppone al tiro ravvicinato di Isgrò. I padroni di casa continuano a cercare la rete ma D’Angelo è sempre attento e puntuale, guidando l’intero reparto per far correre il numero minore di rischi al proprio portiere. Brividi ancora lungo la schiena dei granata con area che viene spazzata, ma con Saani che resta a terra colpito da un pugno in pieno volto, arbitro e assistente non vedono nulla e addirittura il coloured netino prende il cartellino giallo. Al 35′ palo pieno colpito dalla Tiger, la sfera torna in campo e l’arbitro sanziona un calcio di punizione per fallo commesso quasi al limite d’area, battuto viene respinto dalla barriera, pericolo sventato. Al 39′ Saani s’invola ma appena si trova a tu per tu con il portiere l’arbitro ferma l’azione per presunta irregolarità, da rivedere. Al 45′ scoccato secondo palo colpito dalla Tiger con Isgrò e poi parata di Ferla su successivo tiro. Al 46′ arriva il fischio dell’arbitro, squadre negli spogliatoi sul parziale di 0-0. Anche su Gliaca si abbatte il maltempo che wta flagellando il sud Italia, sotto la pioggia e il vento ricomincia la partita, non semplice controllare pallone ed equilibrio. Al 10′ si accendono i fari mentre dalla panchina del Noto si alzano tutti per il riscaldamento. Intanto in campo dal vertice dell’area di rigore punizione calciata da D’Arrigo, prima un colpo di testa che viene respinto alla meno peggio e per Tindaro Calabrese è un gioco da ragazzi spingere la palla in fondo al sacco. 12′ della ripresa Tiger in vantaggio.
Passa un quarto d’ora e Di Sole opera la prima sostituzione, esce Marino ed entra Martusciello. 25′ calcio di punizione centrale a pochi metri dall’area di rigore dei padroni di casa, capitan Rizza batte ma la sfera si spegne sul fondo. Al 30′ prova l’azione personale Calabrese e tra una spinta e l’altra, senza essere sanzionato, arriva a tu per tu con Ferla che, però, non si lascia sorprendere e gli esce sui piedi in tempi e modi perfetti. Non mancano le scintille dentro e fuori il rettangolo di gioco, a farne le spese un componente della panchina giallonera. Nuovo pericolo al 35′ con l’ennesimo calcio d’angolo per i padroni di casa su cui Kouadio prova la spaccata volante e non ci arriva di un soffio. Dopo quasi 7 minuti di recupero arriva il triplice fischio. E domenica arriva l’Akragas.
Emanuela Volcan

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