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Il sindaco di Noto: “L’ospedale non chiude, anzi…”SiracusaLive | SRlive.it
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Il sindaco di Noto: “L’ospedale non chiude, anzi…”

Mentre i Consigli Comunale del sud est siciliano stanno, ad uno ad uno, approvando la mozione passata per prima dal Civico Consesso di Noto, in questi ultimi giorni ha preso la parola il Sindaco Corrado Bonfanti attraverso un manifesto. “L’ospedale di Noto non chiude, potenziato con più medici e più infermieri” questo il titolo che campeggia e che riporta una notizia che tutti attendevano, conoscendo il famigerato piano di rifunzionalizzazione della rete ospedaliera siciliana che come una spada di Damocle da tempo ormai staziona sulle teste dei cittadini e di tutti i residenti del comprensorio. Quattro i punti focalizzati dal comunicato del primo cittadino, scaturiti dall'”intercoluzione continua e costante dell’Amministrazione, dalla Rete Civica della Salute, della Conferenza dei Sindaci, con i referenti istituzionali dell’A.S.P”: 1) implementazione di personale per tutti i reparti operanti; 2) i reparti di Ortopedia, Ostetricia e Pediatria rimangono operativi fino alla completa attuazione del processo di rifunzionalizzazione pubblico-privato come stabilito dal D.A. del 14 gennaio 2015. La Geriatria rimarrà attiva; 3) l’Unione Operativa Sanitaria di lungodegenza sarà attivata con le risorse a valere sull’accordo di programma ex art. 20 L.57/88 che prevede uno stanziamento per Noto di 800 mila euro, mentre la riabilitazione sarà ulteriormente potenziata; 4) le UU.OO.SS. di Anestesia e di Pronto Soccorso, già soppresse nella Pianta Organica del 2010, di fatto opereranno fino alla completa attivazione del processo di rifunzionalizzazione pubblico-privato. Quest’ultimo punto lascia ancora qualche domanda relativamente a quello che il privato e il pubblico insieme dovranno avere al Trigona e dunque se con la sua attivazione il Pronto Soccorso ci sarà o meno, considerato che, come ricorda lo stesso manifesto, dal 2010 non doveva più esserci. Non chiarisce ancora la questione del punto nascite che sarebbe ad Avola, come più volte ricordato in primis dal Comitato per la Tutela della salute nella zona Sud della Provincia di Siracusa, nonostante a Noto, al Trigona, si continua regolarmente a far venire alla luce i bambini. Il manifesto chiude poi con una stoccata agli avversari politici: “Se ne facciano una ragione coloro i quali  “speravano” che il Trigona sarebbe stato chiuso. I fatti dimostrano invece esattamente che i servizi sanitari ospedalieri e territoriali saranno implementati”. E chiude: “È un successo della mia Amministrazione. È un successo di tutta la zona Sud”.
E.V.

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