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Inquinamento: il sindaco di Brindisi sospende l’attività di Versalis ma nel siracusano tutto tace

Foto di repertorio

Il contrasto all’’inquinamento delle industrie di Brindisi e Priolo registra due pesi e due misure. Alla semplice denuncia dei cittadini e da testate giornalistiche, il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi ha firmato un’ordinanza che sospende l’esercizio dell’impianto Versalis. Ma nella zona industriale siracusana, anche alla presenza di forte disturbi olfattivi da parte dei sindaci solo proclami e nessuna azione legale contro l’inquinamento selvaggio, anche in presenza di fatti ben più gravi di quelli registrati a Brindisi, come quelli dei giorni scorsi a Siracusa nord e alla Pizzuta, quando i cittadini sono stati costretti a sbarrare porte e finestre.

L’insalubrità della qualità dell’aria tante volte avvertita anche nelle aree urbane dei comuni industriali siracusani e proveniente dal vicino polo petrolchimico, con la concomitanza del funzionamento delle torce degli stabilimenti attivate per sospetti operazioni di smaltimenti relative alla manutenzione degli impianti, così come è successo a Brindisi, non si sono mai registrati azioni di forza da parte dei sindaci nei confronti delle industrie del petrolchimico siracusano che hanno inondato tante volte l’aria di puzza nauseabonda e ogni altra forma di inquinamento che ha disturbato la vita dei residenti, specie a Priolo con il depuratore dell’Ias a due passi, tranne qualche plateale minaccia e annunci, ma, senza alcun valida azione di contrasto.  

Invece a Brindisi, nelle more degli approfondimenti che stabiliranno in che misura gli effetti del programmato arresto dell’impianto di cracking hanno concorso a determinare la concreta condizione di forte peggioramento della qualità dell’aria, da parte del primo cittadino di Brindisi è stata emanata l’ordinanza di sospensione dell’esercizio dell’impianto Versalis, che ha dichiarato a caldo: “Ho firmato questa ordinanza per la sospensione immediata dell’impianto Versalis. Dopo il sopralluogo eseguito dai tecnici Arpa, ritengo doveroso prendere un provvedimento serio. Non è tollerabile ciò che sta accadendo e non è tollerabile ciò che tutti stiamo respirando”.

“L’attenzione dell’amministrazione è stata sempre massima – sottolinea l’assessore alle Politiche ambientali Roberta Lopalco – e sempre in collaborazione con gli enti preposti al controllo. Oggi più che mai sentiamo il bisogno di mettere al primo posto la nostra salute senza indugio”.

Inoltre, è stato annunciato che: “Qualora dovesse essere accertata la causalità dei due eventi il Comune di Brindisi chiederà la sospensione del riesame Aia (autorizzazione integrale ambientale) di Versalis, attualmente in corso.

La cronaca: Versalis aveva annunciato la fermata programmata degli impianti a partire dal 13 maggio per cinque giorni, ma la torcia è entrata in funzione con l’emissione di gas in atmosfera anche dopo il periodo indicato dalla società del Gruppo Eni di Brindisi. Ora si attendono gli esiti dell’Arpa.

La funzione giuridica dell’avvio del “procedimento di ordinanza sindacale contingibile e d’urgenza in materia di igiene e sanità pubblica del 16/2/2019, ex art. 54 del Dlgs n. 267 del 2000, per la chiusura delle attività di cracking collegate alla torcia RV101C e agli altri punti emissivi funzionalmente connessi
considerata l’istanza di riesame AIA presentata motu proprio dalla scrivente amministrazione all’autorità ministeriale competente in relazione, peraltro, al presidio della qualità dell’aria e alla configurazione delle torce in assetto tale da doversi attivare per fattispecie puramente emergenziali ed imprevedibili evidenziata la ragionevole presunzione che possano sussistere una pluralità di nessi causali secondo il principio cautelativo del “più probabile che non”
viste le proprie prerogative ex lege di valutazione della tollerabilità delle lavorazioni provenienti dalle industrie cd “insalubri” – adozione di provvedimenti in via cautelare interventi per impedire la continuazione di attività potenzialmente pericolose, ordina l’immediata sospensione dell’esercizio dell’impianto di cracking Impianto per la produzione di Etilene e Propilene P1CR con riferimento a tutte le sue sezioni principali”.
C.A.

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