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La comunità Val di Noto sostiene la mensa del Pantheon

L’emergenza immigrazione tocca le coste della Sicilia e continua l’aiuto e il sostegno che le associazioni e gli enti cercano di fornire a chi arriva sul territorio. E su questo versante opera dal 2005 la “Struttura caritativa Pantheon” di Siracusa che si occupa dell’assistenza gratuita ai bisognosi gestendo un servizio mensa aperto ogni giorno a pranzo. La struttura si rivolge ai senzatetto, ai disoccupati, agli immigrati e a quanti cercano ogni giorno di procurarsi il minimo indispensabile per il proprio sostentamento. Negli ultimi anni, però, la richiesta è cresciuta: a chiedere un pasto caldo sono anche tanti pensionati, famiglie, occupati a basso reddito, che non riescono a coprire tutte le spese e chiedono aiuto. Da qui nasce la mensa del Pantheon che cerca di soddisfare concretamente l’esigenza di avere un pasto caldo al giorno, ma è anche segno tangibile di una comunità solidale, diventata nel tempo luogo di riferimento per la comunità come argine contro sconforto e solitudine. La Fondazione di Comunità Val di Noto che, da oltre un anno sostiene alcuni progetti che mirano a sviluppare iniziative di contrasto alle povertà per promuovere welfare rigenerativo, coesione sociale ed economia sociale, ha deciso di sostenere il progetto della Mensa dei poveri del Pantheon. “Una mensa ha anche un forte valore simbolico: significa cibo e significa relazione – afferma il presidente della Fondazione di Comunità Val di Noto, Maurilio Assenza -. L’augurio è che il segno sia colto e che anche le mense di ogni casa abbiano sempre un posto accogliente e le politiche sociali guardino alle persone con il loro bisogno di nutrimento: sia nella direzione di quel reddito minimo che salvaguardia la dignità di ogni persona; sia nell’indirizzare il reddito minimo a una politica dei diritti e dei doveri alla luce della nostra Costituzione repubblicana, che fa ripartire dagli ultimi per ritrovare effettivamente e concretamente il senso e la prospettiva del bene comune”. La Fondazione, infatti,  vuole attivare processi di crescita delle persone e della comunità, partendo dalle situazioni di maggiore fragilità sociale e puntando a superare le diverse forme di emarginazione.

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