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La consulta comunale giovanile si confronta con gli amministratori pubblici

La Consulta Comunale Giovanile di Siracusa presieduta da Marco Zappulla, si sta confrontamdo con i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà produttive di Siracusa, nell’ottica di avanzare proposte perché i giovani non scappino dalla città e abbiano un minimo di prospettiva per il futuro lavorativo. Di conseguenza, ha iniziato in questi mesi la serie degli incontri con i singoli assessori della Giunta comunale.

Primo nell’ordine delle disponibilità è stato l’assessore Fabio Granata, che detiene le rubriche politiche per la valorizzazione del territorio, lo sviluppo culturale e l’incoming, Unesco, rapporti con le istituzioni universitarie, legalità e trasparenza. Nel corso dell’incontro con Granata, molte sono state le domande rivolte all’assessore da parte dei rappresentanti della consulta. In generale, l’assessore ha chiarito che la città ha recuperato un’identità culturale e, se pur con alcuni problemi, la sua attenzione è rivolta al recupero delle periferie, delle zone balneari e di zone storiche come la Borgata in un modello nuovo che tra 5-10 anni potrà vedere una Siracusa migliorata. Sulla spinta delle domande dei ragazzi, Granata ha chiarito che si dovrà sfruttare il brand Siracusa basandolo su risorse costituite dai tanti beni culturali esistenti. Per quanto riguarda il tema specifico relativo alla presenza universitaria a Siracusa, egli ha chiarito di aver in programma due operazioni nell’arco del biennio 2020/2021: si andrà senz’altro al consolidamento di architettura, ma da sola tale misura non basta, per cui è sua intenzione, sempre rivolgendosi all’università di Catania e alla Kore di Enna, di aprire nuovi corsi di laurea triennali e quinquennali nella nostra città. Per quanto attiene alla sede dell’università, Granata ha riferito che il polo sarà concentrato su Caserma Abela di cui si è ottenuta la ristrutturazione, e sulla zona di castello Maniace. A proposito di Palazzo Impellizzeri, inattivo da qualche anno, pur essendo di proprietà comunale, Granata ha chiarito che occorrono qualcosa come 300.000€ per la ristrutturazione, spese che il Comune non può sostenere: per questo si attende un’offerta da parte di privati per ridare al nostro palazzo della cultura una destinazione consona per i prossimi anni. Granata ha anche detto ai ragazzi che intende allargare il concetto di cultura con la recente creazione del parco archeologico di Siracusa nelle sue diverse articolazioni. Per quanto attiene alla destinazione dell’ex liceo Gargallo che resta comunque il luogo dell’identità del liceo che ormai ha sede stabile in contrada Pizzuta, ha lanciato la prospettiva di farne uno spazio libero per consentire ai giovani di studiare. Infine, sollecitato sulla realtà di sito Unesco di Siracusa, Granata ha chiarito che occorre coerenza nel modello di sviluppo della città per cui si dovrà evitare qualunque inquinamento e imbarbarimento nei centri storici.

 

Il secondo incontro della Consulta Giovanile si è svolto a Villa Reimann lo scorso 18 Ottobre: al tavolo con i ragazzi, l’assessore Rita Gentile che detiene le rubriche di: patrimonio, politiche comunitarie, volontariato, politiche giovanili dell’infanzia e della famiglia. Davanti al presidente Marco Zappulla e ai componenti della Consulta Giovanile, l’assessore ha chiarito di puntare molto sull’Ufficio Europa per due progetti a finanziamento europeo con i quali è sua intenzione puntare al recupero delle zone più trascurate in modo da poterle integrare nella connessione con gli altri spazi urbani. Col bando periferie di cui ora si riparla per il 2020 si sta lavorando per rivalutare la zona di Mazzarrona, dove si vuole ripristinare la casa del cittadino e portare la caserma dei vigili urbani. Inoltre, è sua intenzione instaurare un dialogo con i giovani della zona nord-est di Siracusa per riappropriarsi del loro quartiere. Nel contesto della complessiva rivalutazione di quella zona molto popolosa di Siracusa, pensa a insediare una struttura di housing sociale presso l’ex casa Madonna delle grazie. In generale crede che sia l’urban center lo spazio che in questi anni potrà dare più accoglienza ai giovani per sviluppare nuove idee sul territorio.

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