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La Libia, Malta, la Sicilia e i tanti scenari di guerra

Scenari di guerra in Sicilia dopo che il premier del governo libico, Abdullah al Thani, riconosciuto dalla comunità internazionale, chiede ufficialmente all’Occidente di sferrare un’offensiva aerea prima che l’Isis arrivi in Italia. I guerriglieri dell’Isis avanzano speditamente in Libia e sono giunti a Sirte sul Mediterraneo a soli 280 miglia nautici dalla Sicilia e minacciano davvero d’invadere l’Europa. Ma i governi italiano, francese, tedesco e tanti altri, senza aspettare la mediazione dell’Onu, hanno allertato le rispettive forze armate, insieme a quelli della Nato, e hanno fatto scattare l’allarme rosso nelle basi militari a Sud dell’Europa, in primis nella rada di Augusta, dove insiste il Pontile della Nato, a Sigonella, a Trapani Birgi, a Gioia del Colle e altri, mentre tutti i sistemi integrati radar europei sono stati allertati al codice rosso. Stessa cosa per la piccola isola di Malta dove la preoccupazione è davvero alta per la vicinanza delle coste libiche.

Uno scenario già visto per la gente di Augusta, quando il cielo del porto di Augusta si oscurò per la presenza in volo di centinaia di elicotteri da combattimento che dalla base Nato di Sigonella si muovevano sulla grande portaelicotteri statunitense in posizione di navigazione alla “Kappa” al largo della rada di Augusta. La sesta flotta degli Stati Uniti d’America si preparava a invadere la Libia di Gheddafi. L’allora presidente del Consiglio italiano dell’epoca, Bettino Craxi, minimizzò e rassicurò per evitare il panico le autorità locali che si trattava di un normale rifornimento di routine; ma non era così. Fonti militari confermarono che si trattò di una vera e propria preparazione di un’azione di guerra verso la Libia, dopo la scoperta del coinvolgimento dei servizi libici in diverse azioni di terrorismo e l’azione dimostrativa di Gheddafi nel tentativo di lanciare un missile verso il centro controllo della navigazione a mezzo radar americano di Lampedusa. Stessa cosa durante la guerra del Golfo, quando oltre mille militari americani armati di tutto punto si accamparono nel piazzale del porto commerciale di Augusta con mezzi anfibi, carri armati, autoblindo, oltre a tanti mezzi navali, rimorchiatori, navi cisterna, con casse di armi e munizioni d’ogni genere, e dove decine di sentinelle armati fino ai denti erano a guardia in attesa di partire per le zone di guerra, mentre dal pontile della Nato venivano imbarcati e trasportati i missili a testata multipla con destinazione le navi al largo nel Canale di Sicilia.

La paura tra le popolazioni ora è ritornata più forte di prima. La situazione è cambiata fortemente in peggio e lo scenario del pericolo proveniente dai combattenti musulmani è diventato reale. Infatti, le milizie filo-islamiche che controllano Tripoli, dove hanno imposto un governo parallelo vicino ai Fratelli musulmani, controllano la parte della città vicina al porto della capitale libica. Già a Sirte in Libia l’Isis aveva messo a segno durante le ultime festività natalizie il sequestro di una ventina di egiziani copti, la cui sorte resta ancora oggi incerta. Ma alcuni fonti confermano l’esecuzione di almeno una decina. La risposta egiziana è stata immediata con un bombardamento aereo di caccia bombardieri che hanno colpito campi di addestramento e magazzini di armi e munizioni, con decine di raid aerei che, secondo le ultime notizie dall’Egitto, continueranno fino a nuovo ordine e senza sosta.

Onu e Nato si stanno preparando al peggio, ma i paesi europei si sono coalizzati per la difesa di un attacco da parte dei terroristi musulmani, sostenendo che quello che succede oggi in Libia è una minaccia serie alla sicurezza internazionale.

Risulta che il profeta, Michéle de Nostradamus fu un grande medico-astronomo del Medioevo, e nella loro grande saggezza gli egiziani dicono di lui, che passasse notti intere guardando fissamente e senza sbattere le palpebre, l’acqua contenuta in un contenitore di rame. Affermano alcuni che in quell’acqua lucida egli poté vedere con intera chiarezza meridiana gli avvenimenti del futuro. Perciò, Michéle de Nostradamus fu un grande veggente, questo nessuno può negarlo. Fino alla data, dove tutte le profezie che Michéle de Nostradamus fece, si sono realizzate matematicamente. Ma che cosa profetizzò al riguardo della terza guerra mondiale? Infatti, Michéle de Nostradamus profetizzò la prima, la seconda ed anche la terza guerra mondiale. Grandi saggi del passato avevano pronosticato già tre guerre mondiali per il presente secolo. Il peggio è quello che viene, la terza guerra mondiale, sarà un vero olocausto atomico, spaventoso. Ma questo dopo che i musulmani invaderanno l’Europa, allora spariranno le grandi città del mondo con le esplosioni nucleari. La cosa più grave di tutto è l’inquinamento radioattivo. La terza guerra mondiale inquinerà l’atmosfera in forma spaventosa. La radioattività infetterà completamente l’aria, le acque, e in generale, tutto quello che esiste. Le piogge che avremo, saranno radioattive. I raccolti si perderanno. E si distruggeranno semplicemente perché nessuno potrà utilizzarli, questo è quasi tutto. Quello di dover mangiare alimenti inquinati a causa della radioattività è grave. Ma così succederà? Non c’è alcun dubbio che la terza guerra mondiale è alle porte. D’altra parte, in questi tempi ci sono fame e desolazione, miseria spaventosa, crisi di valori, ecc. Tutto questo ci porterà a poco a poco, verso la terza e ultima guerra mondiale, verso la fine del mondo, così come ipotizzata da Nostradamus, ma lui insiste anche sui mille anni di vera pace per l’umanità dopo la terza guerra mondiale e poi la fine del mondo.

 

Concetto Alota

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