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Davide Porcaro ed Emanuele Trofo.

La partita della promozione è aperta. A Palmi per vincere

Il tentativo di cercare di vincere questo campionato, per il Siracusa, se lo analizziamo con lucidità, a volte, ci sembra un percorso ad ostacoli. Alcuni sembrano facili da saltare, come la partita con lo Scordia, altri, come alcune partite da poco giocate, se li crea la stessa squadra, altri ancora sono frutto di un lavorio esterno alla squadra e si materializzano nelle stanze, nei corridoi della Lega ed in altri posti ancora, cioè fuori dal campo. Sarà dura per tutte e tre (Siracusa, Cavese, Frattese) le squadre fino alla fine. Quelle che si contenderanno la promozione, a parere di mister Serafino, dello Scordia, che le ha affrontate entrambe,  saranno il Siracusa e la Cavese.

Noi rispettiamo il suo autorevole parere tecnico, ma in questo giuoco sia sul campo che fuori dal campo inseriamo a pieno titolo la Frattese. Per quello che, sino ad oggi, ha fatto vedere sul campo,  la Frattese, può ancora giocare una parte attiva per la vittoria finale.  Nel corso del campionato (il suo score dentro casa è perfetto, tutte vittorie), compresa la gara al De Simone,  giocata a viso aperto e con convinzione, ha dimostrato che , insieme a Siracusa e Cavese se la può giocare.   Noi, in ogni modo, la inseriamo anche in un quadro diverso per il ruolo che potrebbe ancora giocare nell’ultima di campionato, 08 maggio 20156. Infatti il Siracusa andrà a Rende, Cavese e Frattese si affronteranno a Cava. E’ troppo evidente che il Siracusa, a quella data, dovrà avere in classifica, almeno,  due punti in più di una delle squadre che quella domenica si giocheranno la vittoria diretta. E per adesso, riguardo questo specifico aspetto….., ci fermiamo qui.

Siracusa -Scordia 3 a 0. Ma fino al 36° è stata dura. Il 4-2-4 di Sottil (squalifiacato), Cristaldi in panca, fino a quel minuto non aveva inciso più di tanto. Gli esterni giocavano larghi, il fraseggio sull’esterni produceva  solo cross, non sempre perfetti. I due lunghi centrali scordiesi  non si lasciavano sorprendere.  Al 36°, finalmente giochiamo, in velocità, palla a terra e il triangolo Sibilli-Savanarola-Catania si chiude con l’1 a 0 e con la partita che finalmente si sblocca. Nulla può Peppe Mascara, che fino a quel momento aveva dato ordine allo Scordia, davanti alla difesa, sul 2 a 0 di Savanarola su preciso lancio, da calcio piazzato, di Arena.  Lo Scordia, tranne in un’azione di contropiede nei primi minuti, non riesce ad essere pericoloso. Dall’8° minuto del secondo tempo gli ospiti restano in 10, un minuto dopo Savanarola mette dentro la sua doppietta personale e il resto della partita vede gli avanti del Siracusa mancare altri goal, sia per errori degli attaccanti che per qualche prodezza dell’ex Pandolfo. A questo punto hanno fatto il loro ingresso ufficiale, per il primo esordio al De Simone e in squadra, prima Emanuele Trofo (un ’95 dai piedi buoni che “sa vedere” il possibile evolversi del giuoco. Ha vinto insieme a Baiocco, all’Akragas, da titolare, lo scorso campionato di D). Qualche minuto più tardi Davide Porcaro (classe ’96, un bel centrale di difesa, arrivato dal Benevento di Gaetano Auteri) farà il suo esordio personale. Questo battesimo va a consolidare le presenze per tutta la gara di Barbiero e Dentice, giusto per confermare che in questo campionato saranno i ragazzi come loro che alla fine faranno la differenza. Prima dell’inizio della partita c’è stato un momento di partecipazione collettiva alla memoria di Pippo Imbesi, il presidente più amato dagli sportivi e dai tifosi azzurri. Tanti striscioni per lui, il lutto al braccio per i calciatori, un mazzo di fiori che Peppe Mascara va a depositare sotto la curva.

Il “Tocco di classe” di questa settimana lo assegniamo a Peppe Savanarola. Sia per essersi assunta la responsabilità, al debutto, a Gragnano di calciare il rigore dell’ 1 a 1, sia per la doppietta di questa domenica e sia per le responsabilità che ha voluto assumersi, nelle dichiarazione del dopo-gara, nei riguardi della città, della quadra,  di tutta la tifoseria,  circa l’impegno che riverserà tutte le volte che sarà chiamato in campo a difendere i colori azzurri, per puntare, senza giri di parole, diritto all’obiettivo primario di questa stagione. Dare continuità……la trasferta di Palmi sarà fra poche ore.

Salvatore Spallina

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