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Per la prima volta l’Ordine degli avvocati di Siracusa si costituisce parte civile contro i colleghi

Un fatto storico. Per la prima volta l’Ordine degli avvocati di Siracusa capitanato dal suo presidente, Francesco Favi, si è costituito parte civile nel processo sul “Sistema Siracusa” appena iniziato presso il tribunale di Messina, con tre tronconi processuali. Mai successo nella storia che il Consiglio generale dell’Ordine Forense Siracusano abbia deliberato la costituzione in un processo contro i colleghi.

L’avvocato Francesco Favi fin dai primi “Veleni in Procura” si è battuto senza mai risparmiarsi contro le malefatte mettendosi anche di traverso in difesa della Giustizia, contro chi non credeva che ci potesse essere tanto marcio all’interno del palazzo di Giustizia di Siracusa. A parte il gioco di parole, si sono registrati in tal senso anche scontri violenti e prese di posizioni sia sul piano dei principi, sia sulle legittimità degli atti arbitrariamente artefatte, com’è stato accertato dalle indagini della Procura di Messina. Arrivano anche gli otto magistrati a cambiare il corso della Storia, con il risultato delle indagini dei Pm di Messina che il male era davvero peggiore di quanto immaginato.

Finalmente dopo circa quindici anni di veleni in cui tanti sono stati gli avvocati che hanno dovuto subire la pressa delle angherie del “Sistema Siracusa”, insieme a tanti magistrati, giudici, amministratori pubblici, consiglieri comunali, politici, uomini delle forze dell’ordine, giornalisti, l’immorale è stato estirpato e si spera nella ripresa della legalità del diritto. E se da un lato si può gridare al trionfo della Giustizia, dall’altra si fa notare, proprio dagli ambienti degli avvocati siracusani, come ci siano ancora tante cose da chiarire e tante da scoprire; il riferimento è al filone d’inchiesta rimasto aperto e tracciato per indagare ancora a fondo dai Pm messinesi, a proposito dello stralcio degli inquisiti e le posizioni dei due magistrati siracusani indagati insieme con un giudice del Consiglio di Stato e tanti altri personaggi. Gli ambienti giudiziari, nonostante tutto, stanno vivendo una condizione di disagio e la notazione di uno stato di agitazione che non fa bene a nessuno. La speranza che presto siano chiariti tutti i fatti e le circostanze sospettati di essere chiusi ancora dentro il segreto dei cassetti per il bene della Giustizia.

Concetto Alota  

 

 

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Un commento

  1. Grazie per l’opportunita’.
    Troppi i collghi assolutamente “squali”, immorali, imbroglioni, ladri che rubano fiducia e denaro.
    tenetemi al corrente, sono un vecchio ONESTISSIMO LEALE avvocato.

    Gian Piero Castelli

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