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Morte del maresciallo Gioia: i tanti dubbi del medico legale

Il medico legale Francesco Coco, che ha depositato di recente l’esito dell’autopsia, conferma di nutrire più d’un dubbio sulla posizione in cui si trovava il maresciallo Silvia Gioia, al momento dello sparo di un colpo di pistola che ne ha stroncato la vita la notte del primo marzo nella villetta di contrada Isola. Il pm Marco Di Mauro, che sta coordinando le indagini, ha sentito il perito a sommarie informazioni per approfondire quanto egli ha riportato nella consulenza medico legale.

Il dott. Coco ha sostanzialmente riferito che, in astratto, la posizione del maresciallo sarebbe compatibile con l’ipotesi del suicidio anche se ha precisato che si tratterebbe di una posizione innaturale per una persona che intende togliersi la vita. Per l’esperienza maturata dal medico legale, la torsione del collo farebbe propendere per una pressione fisica come se la donna avesse fatto di tutto per sfuggire a qualcuno. Pur se il perito abbia anche precisato che l’intervento delle forze dell’ordine e del personale del 118 potrebbe avere inciso nello spostamento del cadavere, ha espresso dubbi sulla posizione indicata dal marito del maresciallo in sede d’interrogatorio.

Il dott. Coco solleva perplessità anche sui tempi dello sparo del secondo colpo di pistola. Per il medico legale non sarebbe avvenuto nell’immediatezza del primo anche perché la lesione alla coscia del maresciallo sarebbe stata prodotta quando la donna era già morta. I dubbi del dott. Coco sono anche quelli della famiglia del maresciallo Gioia che hanno dato per questo motivo mandato al legale di fiducia, avv. Aldo Ganci. Adesso tocca ai super periti approfondire l’aspetto balistico per dare una più oculata ricostruzione della dinamica dei fatti per i quali deve rispondere l’ispettore di polizia, Francesco Ferrari, marito del sottufficiale in servizio al comando provinciale di Siracusa, che, secondo quanto ipotizzato dal pm Di Mauro, deve rispondere del reato di omicidio colposo.

Sulla scorta di queste risultanze della perizia medico legale, ci si avvia a grandi passi verso la data dell’11 dicembre quando è stato fissato l’incidente probatorio, nel corso del quale sarà depositata la super perizia disposta dal gip del tribunale aretuseo, Carmen Scapellato. Come si ricorderà, il perito balistico prof. Domenico Compagnini, coadiuvato dai professori Gatti e Alessio Plebe, hanno ottenuto ulteriori 50 giorni di tempo per il deposito della loro perizia.

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