Se te lo fossi perso

Motta Sant’Anastasia, profanate le tombe

Furti all’interno del cimitero comunale. Ignoti hanno “profanato” una decina di tombe, portando via le scritte dei defunti sulle lapidi in ottone, portafiori sempre in ottone o in rame e maniglioni ancora in ottobre. Nonché altro materiale. A denunciarlo è il sindaco Antonio Bellia, dopo le segnalazioni arrivate dai cittadini e dal responsabile del cimitero. I danni subite sono ancora in corso di quantificazione.

Dure le parole del primo cittadino che, apostrofando su un video social con un epiteto di un certo effetto (“bastardo”) l’autore del furto, parla di un soggetto che si è «permesso di mancare di rispetto ai nostri cari. Un gesto vergognoso che offende l’intera comunità. Abbiamo ricevuto questa spiacevolissima notizia dai nostri cittadini. Si è permesso di rubare all’interno del nostro cimitero comunale». Parole dure che esprimono tutta l’indignazione per un atto che non colpisce solo le famiglie direttamente derubate, ma ferisce il senso civico e il rispetto per i defunti dell’intera comunità mottese.

Il sindaco ha annunciato di aver già provveduto a presentare denuncia ai carabinieri della locale Stazione. Ci sarebbero già dei sospetti al vaglio come conferma il sindaco nel video social: «Abbiamo qualche sospetto, ma vogliamo prima essere certi». Le indagini sono quindi in corso e gli inquirenti stanno vagliando le segnalazioni e le testimonianze raccolte nelle ultime ore.

Per evitare che simili episodi possano ripetersi, il Comune è pronto a correre ai ripari con misure strutturali. «Nei prossimi giorni, con il nostro ingegnere Galatà, vogliamo procedere ad una videosorveglianza dell’area cimiteriale» ha annunciato Bellia. Un sistema di telecamere a circuito chiuso che monitorerà h24 ingressi, viali interni e aree più sensibili del cimitero, con l’obiettivo di garantire sicurezza, decoro e rispetto.

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