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Noto, il “Casellante” di Camilleri commuove il pubblicoSiracusaLive | SRlive.it
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Noto, il “Casellante” di Camilleri commuove il pubblico

Non si è mai solo attori, né solo cantanti, non c’è solo il dramma ma anche l’ironia nel teatro come nella vita. Il racconto del sicilianissimo prolifico scrittore Andrea Camilleri portato sui palcoscenici di tutta Italia dal regista Giuseppe Dipasquale ci ha permesso di apprezzare le doti di Mario Incudine, non solo voce e musicista ma grande prova recitativa, di Valeria Contadino e dell’istrionico Moni Ovadia, che da voce narrante si trasformava in men che non si dica nel barbiere del paese, e nella “mammana” donna Ciccina. Un racconto molto duro quello venuto fuori dalla penna di Camilleri, che ci parla delle miserie umane come di elementi imprescindibili con cui condividere il quotidiano. Quasi sullo sfondo il grande amore tra Nino, il casellante, e Minica, donna pura, generosa e sincera, che non riesce a proteggere se stessa. La vittima predestinata di questa storia, prima perché non riusciva ad avere figli ( ma non per colpa sua) e poi perché subita un’incredibile violenza perde la creatura che porta in grembo, con l’aggravante che non potrà più averne. Non pochi i messaggi sottili lanciati dallo scrittore e ben trasposti dal regista, come il raggiungimento della giustizia attraverso la vendetta personale piuttosto che la legge regolare. Intenso e molto vero il dialogo tra il barbiere (Ovadia) e Nino (Incudine) che ha appena scoperto la terribile sorte della moglie Minica. Un’altra serata di grande teatro al “Tina Di Lorenzo”, anche martedì quasi sold out, sottolineata dagli applausi e dalla commozione palpabile avvertita tra platea e palchetti. Ed il mese di marzo per l’appassionato pubblico del Teatro di Noto ha in serbo un altro spettacolo per il quale sta già salendo l’attesa “Matrimoni ed altri effetti collaterali”, venerdì 24. L’opera, per la regia di Manuel Giliberti che ha adattato “Salviamo le balene” di Ivan Campillo, ha come interprete principale, la famigerata suocera, l’attrice Mita Medici. Un’ex sessantottina di nome Giovanna, ma da tutti chiamata Jane, che si inserisce nelle dinamiche della coppia, senza figli, formata dalla figlia Anna (Annalisa Insardà) e dal marito Luigi (Carlo Ferreri) cercando di “animare” il tran tran quotidiano. In tutto questo apparirà un “elemento di disturbo”, il giovane Fabio (Valerio Da Silva), e non ci resta che andare a vedere lo spettacolo.
Emanuela Volcan

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