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Noto, città e Diocesi in festa per la solennità del Santo Patrono, San Corrado

 Oggi 19 febbraio si festeggia San Corrado e per la Città di Noto e tutta la Diocesi è un momento di preghiera, raccoglimento e grande intensità religiosa anche perché si chiudono, con le celebrazioni di febbraio, le manifestazioni organizzate per un intero anno in ricordo del V Centenario dalla Beatificazione del Santo Eremita dei Tre Pizzoni. “In questa solenne festa del nostro santo patrono San Corrado Confalonieri, nel quinto centenario della sua beatificazione – ha dichiarato il Vescovo Staglianò- gli ho chiesto di raccontarci in prima persona cosa avvenne nell’istante della sua conversione. A Lui la parola: “Un cammino sul crinale della morte, dove la legge è ferrea nel suo giro «non si può amare senza morire» la morte è nulla, ma anche grembo quell’istante è niente travolgente tanto è fecondo, creativo, inchiodato da un’evidenza potente “come può fiorire il deserto può crescere un giardino in tanta arsura”. Ho indagato me stesso tutta la vita passata, in essa contemplai anche la futura, rannicchiata in quell’istante custodita nel suo nucleo incandescente nel fuoco della memoria bruciata goccia d’acqua in un braciere ardente. È un peregrinare nell’anima i cui confini non trovi mai perché immenso è il suo logos. Uno spettacolo di vita nella morte da un baratro gemina esistenza chi sono io in quest’ora sono ora io, chi io sarò in quest’istante il dolore ha riempito gli occhi di pianto e da qui si vede chiaro nel futuro il cuore fissa le assenze  è intuito che scende o s’innalza  in orizzonti comunque sconfinati là dove sempre si avanza per risorgere di nuovo rigenerati. Un grido prorompe in quest’istante attraversa i moti impenetrabili dell’animo mio so del perdono, ne ho bisogno, ora lo invoco se Tu a me colpevole lo doni sto in ginocchio: “Signore mio e mio Dio”. Grande san Corrado, uomo convertito dalla misericordia -ha concluso il Vescovo-. Speriamo possa dirci qualcosa di più anche oggi”. La giornata a lui interamente dedicata che dopo il pontificale del mattino vedrà la processione pomeridiana il rientro in Basilica in serata.

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