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Appalto prelievo percolato discarica Cardona: i conti non quadrano

La spending review del comune di Siracusa finisce per spendere altri soldi per i servizi sospesi. Tra questi, insiste quella del trasporto del percolato dell’ex discarica di contrada Cadorna, di proprietà del Comune di Siracusa, sospeso con i riflessi dei posti di lavoro che sono venuti a mancare insieme con altri servizi precedentemente nel pacchetto delle competenze dell’Igm.

Con determina dirigenziale del 12 febbraio scorso, il responsabile del settore ambiente e servizi d’igiene urbana, ha disposto la pubblicazione di un bando per l’affidamento del servizio straordinario di prelievo, trasporto e smaltimento del percolato prodotto nell’ex discarica di contrada Cadorna, presso un impianto autorizzato. La formula utilizzata è quella della procedura negoziata di cottimo fiduciario con il criterio di aggiudicazione al prezzo più basso. In buona sostanza, un tecnico incaricato, il 9 febbraio scorso, a seguito di un sopralluogo, ha inoltrato una nota con la quale si evince che i lavori di trivellazione dei pozzi di captazione, iniziati il 4 gennaio scorso, e tuttora in corso, hanno determinato una maggiore produzione di percolato, determinando un inaspettato quanto pericoloso aumento del livello di guardia della vasca di stoccaggio. Ma proprio inaspettato non era, visto che a regime era stato sospeso. Nel frattempo, il tecnico ha informato l’amministrazione comunale della necessità urgente di disporre il servizio per evitare l’ulteriore aggravamento della situazione. Dando seguito alle sollecitazioni, il Comune ha individuato sei imprese con le caratteristiche e i titoli tecnici di riferimento: Igm di Siracusa, Isea di Catania, Tech Servizi di Siracusa, la Trade Eco Service di Palermo, la Ecoin di Porto Empedocle e la BM Service di Reggio Calabria. L’importo impegnato è di 36 mila euro per un periodo massimo di sei mesi con la possibilità di anticipare il termine nell’ambito della provvista della somma di cui alla gara e riferita al percolato trattato. Il termine per la presentazione delle offerte è stato fissato per lunedì prossimo. Tra i requisiti di professionalità e al fine di applicare il criterio di aggiudicazione, pena l’esclusione, le società concorrenti dovranno possedere, tra gli altri, l’iscrizione all’albo nazionale delle imprese, che effettuano la gestione dei rifiuti per le categorie “4” classe “B” e “8” classe “B”, quantità annua di trasporto tra i 60 mila e le 200 mila tonnellate. Nel rapporto della gara non si evince la quantità da trattare, atteso che si parli solo di un “maggiore aumento del percolato”, senza quantificarne, nella buona sostanza, la stima per stabilire la somma e i requisiti necessari. Insomma, mancherebbe, secondo alcuni addetti ai lavori, l’elemento principe per potere determinare con certezza matematica, oppure in eccesso, la sommatoria di tutti gli elementi che hanno composto il costo del servizio. Ma da un’analisi sommaria, non sarebbero necessari questi requisiti per la specifica condizione del lavoro da eseguire, visto che già veniva eseguito nei termini inferiori imposti dalla gara. Pur tuttavia, sorge il dubbio che si possa trattare di un errore oppure di qualcos’altro motivo che potrebbe dare inizio all’ennesima inchiesta giudiziaria.

A ben osservare, il dettato dell’albo nazionale dei gestori ambientali, tra le sei aziende individuate a partecipare al bando, una sola, la Tech Servizi srl con sede a Siracusa, sarebbe in possesso dei requisiti necessari a svolgere il servizio in bando. Come a voler dire, se tutto ciò è confermato, che tutte le altre aziende sono di fatto già escluse. La domanda: ma allora, la partecipazione alla gara a che cosa serve, se già sono tutte escluse tranne una?

Concetto Alota

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