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Noto, è iniziato l’intervento dei falchi contro i piccioni per proteggere i monumenti

Suscita sempre un dibattito e molte controversie la pratica, diffusa, di impiegare i falchi per allontanare i piccioni dei centri storici nell’estremo tentativo di proteggere gli edifici dai danni che i piccoli volatili provocano. A Noto tale attività è partita in questi giorni ed ha subito visto la forte presa di posizione della Lipu, la Lega Italiana per la protezione e salvaguardia degli uccelli, che denuncia la vera e propria, a loro dire, pratica venatoria fuori stagione. Tutto parte dalla decisione dell’attuale Amministrazione netina di sottoscrivere un accordo, con delibera firmata lo scorso 31 dicembre, con una scuola falconiera etnea, per una spesa di 20 mila euro. Nella prima fase verranno fatti volare sulla città diversi falchi con i quali si potrà decidere i più adatti al caso specifico, e, assicurano i responsabili della scuola, l’attività non prevede caccia è dissuasiva poiché i piccioni finiranno per abbandonare i nidi, percependoli, a causa della presenza dei falchi, come non più sicuri ed ospitali. Se da un canto, dunque, ci sono i detrattori che ritengono inefficaci e addirittura dannosi per le specie animali tali pratiche, suggerendone altre, i falconieri affermano l’assoluta bontà dell’operazione che vivrà di step diversi sulla base di esperienze maturate in altre città ed anche negli aeroporti dove far alzare in volo i falchi spesso significa garantire sicurezza nelle operazioni di decollo ed atterraggio. 

 Emanuela Volcan

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