Cultura

Noto, l’Istituto Maiore ricorda Anna Frank con uno spettacolo teatrale

Il Tina Di Lorenzo, sabato scorso, ha ospitato lo spettacolo teatrale dedicato alla memoria di Anna Frank, nel 71^ anniversario della sua morte, a cura dei docenti Maria Giacoma Mangione e Giuseppe Cataudella. La giovane ebrea che lasciò in eredità al mondo intero il suo diario scritto nel nascondiglio in cui fu costretta a vivere insieme ad altri sette compagni per sfuggire ai nazisti. Un rifugio in Prinsengracht 263 ad Amsterdam che però, purtroppo dopo più di due anni fu scoperto con la loro conseguente deportazione nei campi di concentramento. Il padre di Anne, Otto Frank, fu l’unico degli otto inquilini dell’alloggio segreto a sopravvivere e la rappresentaazione inizia proprio con il ritorno in quella casa del padre di Anna ed il ritrovamento del diario che viene subito sfogliato e letto, non senza commozione.
Una serata davvero intensa, ricca di emozioni che nel progetto più ampio, voluto dai docenti del Maiore, è stato un autentico tributo ad Anne Frank, per non dimenticare. In un Teatro pieno ed attento si è iniziato con il concerto dell’orchestra della scuola “Luigi Sturzo” di Biancavilla, subito dopo sul palco è salito il dirigente scolastico del Maiore Aldo Sarchioto: “Nel ringraziare i docenti e gli alunni della scuola di Biancavilla voglio sottolineare che questo progetto è nato dall’esigenza di inserire nell’ambito delle attività curriculari momenti di riflessione concreta sulla Shoah e sulla figura di Anne Frank attraverso la rappresentazione teatrale che stiamo per vedere. Il diario che ha lasciato è la storia di giorni orribili, la sua storia consegnata al mondo e il lavoro che i miei studenti hanno fatto sul testo, la capacità di leggere la quotidianità attraverso le parole di Anna, contribuiranno a tenere sempre vivo il suo ricordo”. Al progetto sono stati coinvolti anche gli alunni della classe 5^ B del liceo artistico “Matteo Reali” che hanno realizzato, con la guida della professoressa Cirinnà, l’intera scenografia, mobili e suppellettili del rifugio segreto della Frank e dei suoi sette compagni, con materiale di riciclo. Un dialogo interessante tra scuole che porta a ririsultati importanti e di valore assoluto.
 
Emanuela Volcan

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