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Noto, erata all’insegna dell’omeopatia e non solo

Difficile descrivere in modo completo il pomeriggio vissuto sabato al cortile dell’ex Convitto Ragusa, si è passati da momenti altamente formativi e ricchi di spunti su “salute e stili di vita”, ad altri che solo all’apparenza possono essere considerati di mero intrattenimento. Ci spieghiamo meglio. Nel grande ed articolato contenitore di Semaforo Rosa, promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità, retto dal Vice Sindaco Cettina Raudino, sabato si è svolto l'”Incontro con l’omeopata Maria Gloria Lillo Alcover” organizzato, come detto, dal Comune di Noto con l’Associazione Ned e C.O.R.E. Ai saluti iniziali del Vice Sindaco Cettina Raudino è seguito l’intervento di Floriana Coppoletti su “La città di Noto e le eredità culturali- adesione all’ICCN”, della relatrice Maria Gloria Lillo Alcover su “L’omeopatia come stile di vita e prevenzione della malattia”, e quello della scrittrice Marinella Fiume su Mariannina Coffa. Dopo un momento conviviale  chiusura della serata in musica con lo spettacolo “Musiche popolari del Mediterraneo” di Gianpaolo Terranova in Trio, che ha entusiasmato non solo per i brani proposti, molti dei quali di Rosa Balistrieri, ma per la fine ricerca storica e la proposta di altissima qualità culturale ma nello stesso tempo piacevole e coinvolgente. Molti i turisti che attratti dalla musica si sono soffermati ed hanno goduto dello spettacolo. “L’evento di sabato – ha commentato l’Assessore Raudino- ha acceso grande interesse sull’Omeopatia, grazie alla dottoressa Maria Gloria Lillo Alcover, autorevolissima rappresentante di questo campo medico, al contributo intellettuale di Marinella Fiume e alla perfetta organizzazione di Floriana Coppoletta e Natale Giordano, tra le altre cose coordinatore di una summer school sugli eventi culturali che si terrà al CUMO questa estate. E questo evento appunto é stato da molti punti di vista esemplare per aver racchiuso in un cerchio perfetto contributi di alto livello culturale e scientifico, emozioni, senso dell’incontro di una comunità e della condivisione. Insomma un evento che rappresenta la conferma che si può produrre gioia da un lavoro culturale. La serata è stata poi  riscaldata dalla voce e dalla musica eccellente del Trio Gianpaolo Terranova.  Il giusto equilibrio che da  spazio al pensiero, alla relazione, al ben-Essere”. Ecco il senso completo del pomeriggio/sera firmato Semaforo Rosa, e sul quale registriamo anche il commento di Natale Giordano, uno degli organizzatori: “L’evento culturale  nasce, ed ha ragione d’essere, solo se rappresenta l’ago che ricostituisce la trama sociale di una comunità lacerata. E se il filo è fatto da amore, emozioni, relazioni vissute e condivise. Sabato a Noto è accaduto, grazie alla generosità ed alla lungimiranza di Cettina Raudino, alla capacità evocatoria di Marinella Fiume, al chiavistello per l’anima e il cuore di Maria Gloria Lillo Alcover, alla fresca capacità di comunicazione di Floriana Coppoletta, e alle emozionanti note di Gianpaolo Terranova alle percussioni, in Trio con Laura Giordani alla voce e Mimmo Aiola alla chitarra. E grazie soprattutto alla Comunità netina, senza la quale nessun
incontro di comunità sarebbe stato possibile”.
Emanuela Volcan

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