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Noto, gli insegnamenti dei ragazzi autistici

Prosegue la settimana di “Equilibri: tutti siamo diversi” organizzato da Giovanni Parentignoti, Associazione Azahar, e Mara Distefano, Agenzia Ar@m Communication, con il Patrocinio del Comune di Noto, Avola, Portopalo e Rosolini. Dopo l’intensa mattinata di ieri trascorsa alla Scuola Aurispa, ed agli appuntamenti negli altri Comuni patrocinanti l’iniziativa, oggi è stata la volta del Convegno sullo sport integrato. Sala Gagliardi a Palazzo Trigona di Noto ha ospitato i relatori, gli organizzatori e l’Assessore comunale Cettina Raudino che ha aperto i lavori del Convegno: “Quando abbiamo progettato Equilibri volevamo toccare ed approfondire quanti più temi, aspetti e soluzioni possibili riguardanti le disabilità. Lo sport che mette in gioco il corpo e quindi proprio quei limiti legati alle relazioni interpersonali, doveva avere ampio spazio. Per questo diamo grande valore a tutte quelle discipline attente a fare interazione”. Ribadita l’attenzione e la vicinanza, nonché la progettazione relativa a necessità strutturali ed assistenziali nei riguardi dei diversi tipi di disabilità, si è poi entrati nel vivo del Convegno iniziando con  Antonio Esposito responsabile del progetto Filippide dedicato alla promozione sportiva, ma non solo, tra i soggetti affetti da sindrome autistica: “La nostra Associazione sportiva dilettantistica ha compiuto 10 anni ed è stata voluta e promossa dai genitori. Dalla nascita ad oggi abbiamo avuto dei progressi nei nostri atleti inimmaginabili all’inizio. Ciò ci sprona a fare ancora di più ed ancor meglio; ma tra i nostri obiettivi c’è innanzitutto il desiderio di raggiungere e coinvolgere quante più famiglie possibili e con loro pressare per ottenere degli aiuti concreti nella quotidianità, previsti ma mai ottenuti”. Tante le curiosità sull’attività di questa Associazione che fa praticare canoa, vela ed atletica, poi sul tavolo dei relatori è salito Salvatore Manganaro delegato per la regione Lazio della Fispic ( Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi), Consigliere Lazio Cip, lavora al Libro parlato Unione Italiana Ciechi, già atleta e guida alle Paraolimpiadi: “Sono netino ma vivo ormai, per lavoro, a Roma da tanti anni. La nostra proposta è un’altra visione dello sport: per trovare un senso oltre il “senso”. Torball, goalball, showdown, judo, scacchi, calcio, nuoto, sci, scherma, tiro con l’arco, arrampicata sportiva”. Per dirla con lo slogan di una nota pubblicità “no limits” per alcuno, ma solo adattamento delle strutture sportive alle diverse abilità per permettere a tutti di praticare la propria disciplina sportiva preferita. Anche in questo caso tante sono state le curiosità poste al relatore, seguito da Massimo Bellomo e Giancarlo Giusto degli Judo club Noto e Avola, per uno sport integrato in tutto e per tutto “Non vedenti, audiolesi, soggetti con sindrome di down, sul Tatami le differenze spariscono. Ed allora quello che noi vogliamo proporre è l’incontro con le famiglie, le scuole le altre associazioni sportive per scambiare esperienze e poter offrire sempre di più”. Tutti i relatori hanno portato dei video molto interessanti, con cui si è entrati a contatto con queste discipline, si è passati poi a due calciatori azzurri: Salvatore Boscarino e Salvatore Caia della nazionale italiana trapiantati : “Il nostro obiettivo è diffondere la cultura della donazione e per veicolare il messaggio che dopo il trapianto si può fare sport. Giriamo tutta l’Italia e in soli quattro anni abbiamo fatto 28 eventi e giocato 36 partite, raccogliendo fondi destinati alle varie Associazioni come Aido, Avis e così via. Anche per noi l’informazione è un passaggio cruciale, soprattutto tra le giovani generazioni e, dunque, principalmente, ma non esclusivamente, nelle scuole”. Per concludere il Baskin, nuova disciplina sportiva ideata da Antonio Bodini, nel 2003 a Cremona, presentata da Vincenzo Spadaro, Istruttore: “Il baskin non distingue le disabilità ma prevede i ruoli in campo, sei giocatori per squadra, in base alle abilità. Il campo è uguale a quello del Basket ma ci sono due canestri e due aree in più, seguendo il concetto, sviluppato da Bodini e Cappellini, che attrezzi e strumenti si adeguino alle abilità dei singoli. Da un punto di vista relazionale si hanno dei grandi risultati, e oggi in Italia si contano circa 1500 atleti, in 10 regioni, ma si sta diffondendo fuori dall’Italia. La nostra, proprio qui nel territorio del sud est è l’unica realtà da Roma in giù”. Tantissimi gli spunti di riflessione e di approfondimento anche nel convegno di stamane, dove i diversi modi di approcciarsi allo sport hanno permesso un confronto proficuo. Equilibri prosegue domani con un nuovo incontro alla Scuola Aurispa, richiesto dallo stesso Istituto, sempre a Noto dalle ore 9,30 alle ore 13 i “Maestri infioratori di Noto” realizzeranno con il sale colorato il logo di Equilibri sotto gli archi del Teatro “Tina di Lorenzo”. Ad Avola, nella sala Fratantonio nel pomeriggio ci sarà la collettiva di scrittori presieduta da Massimiliano Verga, mentre in serata a Portopalo al cineteatro si esibiranno i “Falsi d’autore”. Domenica ore 19 al Teatro di Noto il gran galà finale

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