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Noto, Guarneri fa “‘u paraninfu” e la novella di Capuana torna a far ridereSiracusaLive | SRlive.it
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Noto, Guarneri fa “‘u paraninfu” e la novella di Capuana torna a far ridere

113 anni e non sentirli, la novella di Luigi Capuana “Il paraninfo” compare per la prima volta il 12 aprile del 1903 sul “Fanfulla della Domenica”, mentre la prima rappresentazione teatrale si ebbe il 12 maggio del 1914 al “Teatro Mastrojeni “ di Messina, e in breve tempo dai teatri della Sicilia approda nei principali palcoscenici di tutta Italia. La vicenda del paraninfo è tutta concentrata sul suo significato che originariamente indicava una persona fidata, un amico di famiglia che aveva il compito di accompagnare la sposa nella nuova casa oltre a partecipare alla funzione del matrimonio. Con la novella di Capuana, trasportata, come detto, successivamente nel testo teatrale, il paraninfo assume il compito di ricercare la “sposa” a quelle persone che secondo il suo parere tentavano di sottrarsi al matrimonio. Il Paraninfo nella sua storia teatrale e cinematografica è stato interpretato dai più grandi attori: Angelo Musco è stato il primo a portarlo nel teatro e interpretarlo anche per il cinema nel 1934, Michele Aruzzo al “Teatro Musco” Catania nel 1961, Turi Ferro “Teatro Stabile di Catania” nel 1971, fino ad arrivare al 2003 con Enrico Guarneri che qualche giorno fa lo ha portato al Teatro “Tina Di Lorenzo” di Noto. E come al solito sold out ed applausi scroscianti per un’interpretazione sempre molto convincente e piacevole, grazie alla capacità dell’attore di interpretare magnificamente la parte facendo giungere allo spettatore non solo il personaggio ma anche le sue emozioni, le paure e i pensieri. Una nuova brillante commedia che esordisce con l’esilarante qui pro quo tra il sicilianissimo Don Pasquale Minnedda e il tenente torinese Rossi , che ovviamente cerca moglie, e con lui anche il professore Barresi. E per loro Pasquale/Enrico individua le ricchissime, ma poco avvenenti, sorelle Matamè nella cui casa si svolge il secondo atto. E il “mago Merlino dei matrimoni”, come lui stesso si definisce, ce la farà? Non resta che vederla quest’opera per poter osservare ed apprezzare anche il lavoro della regia, come sempre affidato ad Antonello Capodici per la ABC Produzioni. Prossimo appuntamento con la stagione teatrale classica venerdì prossimo, 12 febbraio, con “Forbici & Follia” di Paul Porter conMichela Andreozzi, Roberto Ciufoli, Nino Formicola e Nini Salerno, per la regia Marco Rampoldi. È il racconto di un giorno come tutti altri in un salone di bellezza in cui la tranquilla vita di pettegolezzi che scorre allegramente fra le avances del parrucchiere a tutti i clienti maschi, e i piccoli sogni della sua aiutante viene interrotta dall’assassinio della vecchia pianista che vive al piano di sopra, ed è la proprietaria di tutto l’edificio. Tra mistero e comicità la storia vedrà anche una forte interazione con il pubblico chiamato a partecipare attivamente. Un nuovo appuntamento da non perdere al Tina Di Lorenzo.

Emanuela Volcan 

 

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