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Noto, inaugurata la mostra di collezionismo scultoreo siciliano “Collection”

Una nuova proposta al Museo di Corso Vittorio Emanuele di Noto, ha visto la luce solo pochi giorni fa, grazie all’idea ed all’organizzazione di Vincenzo Medica per Studio Barnum e NotArte Artisti Associati, con il Patrocinio del Comune di Noto, Assessorato alla Cultura e lo sponsor dell’Azienda Home Sud Home. Si tratta di una mostra di pezzi scultorei di sei artisti siciliani contemporanei, appartenenti tutti a collezionisti privati che ben volentieri li hanno messi a disposizione per “Collection”.

La mostra è aperta tutti i giorni, con ingresso gratuito, dalle ore 17 alle ore 20, ed in più nei giorni di venerdì, sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle ore 13. Una nuova grande opportunità per la città e per tutti quei visitatori e turisti che si troveranno a Noto sino all’8 gennaio; si tratta, infatti, di un’occasione più unica che rara poter ammirare questi “tesori privati”, scoprendo, grazie anche alla presenza di Vincenzo Medica, le loro principali peculiarità. “Sculture di artisti siciliani che hanno in comune lo studio e la rappresentazione del volto umano in particolare e dell’anatomia in generale, con un distacco dalla canonicità dell’arte classica – ci spiega Medica mentre ammiriamo queste “creature” di bronzo, terracotta, pietra di noto, pietra lavica-. Dopo aver chiuso la Mostra di Alto Antiquariato Siciliano di Claudio Fayer, questo bellissimo spazio espositivo in pieno centro ha così l’occasione di rimanere aperto alla città con questa nuova proposta che ci da anche l’opportunità di fare un omaggio a Noto. Infatti, oltre ad avere opere di artisti netini e opere realizzate proprio con la nostra pietra, abbiamo una scultura in onore del pasticcere Corrado Costanzo, che i figli, con molta sensibilità, hanno deciso di farla esporre qui a “Collection”.

L’interessante esposizione è stata inaugurata venerdì scorso alla presenza dell’Assessore alla Cultura Sabina Pangallo. “Siamo molto contenti sia per la presenza di visitatori nella serata d’apertura che dell’affluenza registrata nel primo fine settimana. La proposta piace molto per l’originalità della mostra in se e per le singole sculture che colpiscono e catturano l’attenzione”. Venti sculture, molto diverse le une dalle altre, che ci dicono tantissimo dei loro autori, delle loro storie artistiche e personali: Alessandro Costagliola, giovane ma già affermato scultore palermitano, che porta l’equilibrio dei corpi, molto fisici e ben definiti, all’estremo con figure che sembrano sfidare la forza di gravità; Vincenzo Arancio, netino, artista a tutto tondo ma in “Collection” con la sua anima da scultore porta l’omaggio al grande pasticcere Corrado Costanzo con un bellissimo bronzo; Gianni Andolina, anche lui netino, usa la pietra di Noto per creare le sue opere e porta in questa esposizione “Microcosmo: per osservare il macro e comprendere come tutto quello che la Natura prevede è connesso ed in armonia”; Dino Cunsolo, catanese, il più famoso scultore etneo vivente, grande la sua maestria nel plasmare la terracotta riuscendo a “donarle l’anima”; Francesco Gennaro, anche lui catanese, le sue opere sono contraddistinte da linee dolcissime ed è presente a Noto con un’opera che è la trasposizione in materia di un dipinto realizzato dalla moglie; Benedetto D’Amore, palermitano, autore dell’opera più antica presente nell’esposizione, grande rappresentante dell’Art Decò, fenomeno del gusto che interessò il periodo fra il 1925 e il 1940 che riguardò le arti decorative, visive, l’architettura e la moda. Sei scultori e le loro opere realizzate con “materia” diversa, attraverso le quali parlano e comunicano con il visitatore in una dimensione che cattura ed incanta. Collection è aperta sino all’8 gennaio 2017.
Emanuela Volcan

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