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Noto, inizia la settimana dedicata ai siti Unesco

Settimana dell’ Unesco con i “Percorsi di Bioarchitettura per Buona educazione” fa tappa a Noto. Presso l’Aula Magna del CUMO di Noto, nella sesta giornata di Volalibro, si è svolta una lezione di educazione allo sviluppo sostenibile rivolta a agli studenti delle seconde e terze classi medie, dal titolo “Blue economy: riflessioni sull’educazione ambientale”. Ad aprire i lavori l’assessore Cettina Raudino : “Da quest’anno Volalibro ospita una sezione dedicata ai valori dell’UNESCO nella settimana ad esso dedicata in ottemperanza a quanto indicato espressamente dal piano di gestione del nostro sito. Trasmettere alle nuove generazioni modelli di vita e di sviluppo economico compatibili al nostro patrimonio culturale e ambientale è una priorità. Vivere nella bellezza non significa solo essere consapevoli di risiedere in un museo a cielo aperto ma comprendere che la valorizzazione del nostro immenso patrimonio culturale, naturalistico e paesaggistico passa dalla tutela ambientale e dalla conseguente scelta di sistemi economici che puntano su risorse alternative a quelle fossili e non rinnovabili come il petrolio. E’ dentro questo orizzonte innovativo che si deve costruire la sfida produttiva del futuro di cui i giovani saranno protagonisti. Abbiamo il dovere morale di consegnare loro un territorio che vive di cultura, turismo, eccellenze enogastronomiche ed artigianato di qualità e la condizione che lo garantisce è rispettare la natura, non metterla a rischio di inquinamento per un presunto mito della produttività e del benessere economico, mito illusorio oggi purtroppo smentito da danni irreversibili all’ambiente e da nessun vero sviluppo di quei territori convertiti all’industria”. Di seguito è stato il Presidente dell’INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura) di Siracusa, Massimo Gozzo, ad introdurre il tema della sostenibilità ambientale portando riferimenti legati ai modelli di sviluppo sbagliati che negli ultimi cinquatanni hanno provocato inquinamento e crisi economica. L’economia blu, o blue economy terminologia coniata dallo scienziato Gunter Pauli, è stata alla base della relazione di Francesca Pedalino direttore DAEA (Dipartimento Ambiente Energia Agricoltura) INBAR Siracusa.
Analizzare il comportamento della natura per svelarne le leggi che la governa e attraverso l’innovazione dei processi di produzione proporre un nuovo sistema economico in cui le emissioni di CO2 si riducano a zero e non si producano scarti nel ciclo di lavorazione. La biomimesi alla base di un nuovo modello di sviluppo sostenibile e biocompatibile. Gli esempi portati all’attenzione dei giovani uditori sono stati tanti, e grande l’entusiasmo e la curiosità nell’apprendere che le cose possono essere fatte anche in altri modi, in maniera intelligente senza sprecare le risorse del pianeta, risorse che in buona parte non sono illimitate come si è portati a pensare.
E.V.

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