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Il presidente del consiglio comunale di Noto, Corrado Figura.

Noto, la lista a sostegno diCorrado Figura sul caso beni culturali

Esistono i modelli di sviluppo per immaginare la crescita di una città e, nello specifico, proporsi all’elettorato. In una campagna elettorale che pubblicamente sta pian piano entrando nel vivo, oggi registriamo un luogo ed articolato comunicato da parte di “Notolibera – Democrazia e partecipazione”, che riportiamo di seguito: “Parlare di beni culturali nel nostro paese è diventata quasi una ovvieta’.ma parlarne non è mai abbastanza! Tutti abbiamo capito che lì sta la vera ricchezza da sfruttare. La realta’ netina non e’ avulsa dalla situazione nazionale, ogni “pietra” del nostro territorio racconta una storia millenaria. Il pensiero di Notolibera e del nostro candidato Sindaco Corrado Figura si sviluppa
anche in merito alla consapevolezza di questo grande patrimonio. Sono anni questi, in cui si parla di sviluppo del territorio di politiche turistiche ,qualcosa si e’ fatta, ma rimane tantissimo da fare. Riteniamo che lo sviluppo del territorio non puo’ che passare per la valorizzazione dei beni culturali, attraverso la pianificazione delle tante diversita’ che essi rappresentano. Ma come? Valorizzazione per noi vuol dire una visione unitaria e ampia, (che non riguarda più solo i beni architettonici della città), che metta in rete tutte le Culture espressione del territorio, (architettura, paesaggio, tradizioni, artigianato, agricoltura, ecc) una interdisciplinarietà dunque fra i vari aspetti. Cio’ significa che non si puo’ parlare di architettura del ‘700, se non attenzioniamo anche ed e’ solo un esempio ,gli alberi secolari che esistono nel territorio o il benessere dei fiumi o altre bellezze naturali. Tutto questo è realizzabile se si costituisce un vero e proprio piano di gestione dei Beni Culturali mettendo in rete le varie potenzialità rilevabili nel territorio, creando una reale piattaforma operativa dove sara’ possibile individuare le opportunita’ lavorative attivabili. Cioè la fonte del nuovo lavoro da mettere a disposizione dei giovani soprattutto. Un piano che deve essere il frutto di collaborazione fra i vari attori dei comparti coinvolgendo tutte le attività e professionalità del mondo agricolo, artigianale, commerciale, ecc. I Beni Culturali possono e devono essere considerati uno strumento per mettere in atto la nostra nuova economia, non un onere, bensì “un giacimento” da tradurre in ricchezza se si mettono in campo le giuste azioni. Non ci si può più limitare ad un generico rilancio del turismo, oggi serve un salto di qualità per diventare quel Luogo Elettivo di cultura, capace di generare emozioni; a cui affiancare una secolare tradizione del “Ben vivere”,  che trova la sua massima espressione nella gastronomia, nella cultura dell’accoglienza. E’ giunto il momento di mettere in campo il coraggio di cittadini innamorati, espressione della volontà di cambiamento. Non possiamo più accettare interventi scomposti, deludenti e devastanti del patrimonio storico della città, al cittadino di oggi si chiede di diventare il guardiano di questa Bellezza, per salvaguardarla senza ingessarla, ma ampliandola. Che sia l’avvio di un nuovo illuminismo, una profonda empatia con il passato ma rivissuto e rivisitato e riproiettato nel futuro costruttori di un ponte ideale e invisibile fra passato e futuro. La speranza per un futuro che in questo momento vediamo buio, non può non passare per la tutela dell’ambiente, la gestione delle fonti energetiche e dei rifiuti, la tutela del patrimonio culturale in tutti i suoi aspetti. Beni culturali: una ricchezza del nostro territorio non alla pari ma molto di più delle trivellazioni che il governo ci propone, che potrebbero mettere in pericolo uno sviluppo economico serio e per tutti! Tutto ciò sarà possibile se maturerà la consapevolezza e la collaborazione in tutti i cittadini e associazioni in particolare, per sviluppare il “piano del futuro” Un “giacimento naturale” alla portata di tutti dunque e non patrimonio in balìa di petrolieri e di lobbies”. Alla fine, dunque, il comunicato chiude con un’affermazione decisa relativa all’appuntamento referendario fra due domeniche: “Anche per questo al Referendum del 17 aprile voteremo un “Si” convinto, per dire no ad ulteriori concessioni nel nostro mare a favore dei petrolieri”. Firmato da Rosa Bologna di “Notolibera-Democrazia e Partecipazione”.

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