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Noto, “Prg contrario allo sviluppo economico-sociale” lo afferma la coalizione Bene Comune

Nell’ordine del giorno dell’ultima seduta di Consiglio Comunale è stato trattato e votato il punto relativo all’approvazione dello schema di massima aggiornato delle aree da assoggettare a prescrizioni esecutive. Punto passato con i 12 si dei 12 consiglieri presenti in aula ma che in sede di dibattito non ha mancato di sollevare alcune questioni riassunte in un documento di sei pagine che i consiglieri della coalizione “Bene Comune”, usciti dall’aula al momento del voto, hanno consegnato al tavolo della Presidenza e che oggi riassumono in un comunicato che vi riportiamo integralmente.

I tre consiglieri comunali Giovanni Ferrero, Gianfranco Pintaldi e Pietro Rosa sulla proposta di schema di massima del Piano Regolatore trasmessa in aula dall’Amministrazione Bonfanti, dichiarano: “E’ singolare che il Sindaco e la sua maggioranza ritengano legittimo sottoporre all’assemblea nel suo complesso questa proposta, dopo avere impedito ad una parte importante della stessa assemblea, cioè l’opposizione, di sedere in commissione urbanistica, dove la proposta viene maturata. E’ la cartina di tornasole della superbia e dell’arroganza di questa Amministrazione, che ha deciso di muoversi fuori dalle regole. Siamo stati costretti – continuano gli esponenti di Noto Bene Comune – ad un’analisi non sufficientemente approfondita, dalla quale tuttavia sono emerse alcune valutazioni che offriamo all’opinione pubblica: anzitutto, l’incoerenza dell’Amministrazione Bonfanti tra la presunta volontà di riqualificare il corso Vittorio Emanuele e le condizioni di degrado in cui versa la villa comunale , operata dalla stessa Amministrazione; in secondo luogo, la mancata tutela ambientale derivante dal consumo di suolo previsto con la partecipazione al programma P.R.S.S.T. Akrai (dall’omonimo consorzio costituitosi nel 2002, di cui fanno parte i Comuni di Floridia, Avola, Buccheri, Canicattini Bagni, Palazzolo Acreide, Rosolini e Solarino (non ne fa parte il Comune di Noto) ed il mancato sviluppo dell’agricoltura;  inoltre,  la Giunta Comunale, in periodo preelettorale ha approvato un progetto di recupero e tutela della costa (che nello schema di massima del P.R.G. viene inserita per la maggior parte della fascia costiera, fatta salva la Riserva di Vendicari) fornito da Assomineraria (che abbia qualcosa a che fare con le attività estrattive?), che prevede pennelli a mare e ripascimento delle spiagge, interventi chiaramente vietati dal Piano Paesaggistico, che, è inutile dirlo, è strumento sovraordinato al P.R.G. e adottato;  infine, l’aggressione prevista sulle contrade di San Corrado e Calabernardo, che avrà l’effetto di snaturare le caratteristiche peculiari di queste zone e svalutarne la bellezza. Un documento più approfondito è stato depositato da parte nostra – concludono Ferrero, Pintaldi e Rosa – agli atti del Consiglio dello scorso 25 ottobre, con le perplessità che ci accompagnano, in ordine alla faciloneria, alla superficialità e al mancato rispetto di regole basilari che rischia di caratterizzare anche questo ulteriore passaggio amministrativo dell’esperienza Bonfanti”.

E.V.

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