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Noto, torna “Dormono sulla collina” performance teatrale al cimiteroSiracusaLive | SRlive.it
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Noto, torna “Dormono sulla collina” performance teatrale al cimitero

E’ stata presentata la quarta edizione di “Dormono sulla collina” che nel giorno della commemorazione dei defunti ricorda alcuni personaggi di Noto proprio al Cimitero monumentale della città. La prima novità di quest’anno è che l’organizzazione firmata da Sabina Pangallo ha deciso di raddoppiare le date per cui già domani, 1 novembre, sarà possibile, a partire dalle ore 15,30 assistere a questa straordinaria performance teatrale frutto di una felice intuizione avuta dall’allora Assessore alla Cultura Cettina Raudino, ieri presente in conferenza per raccontare la storia del personaggio di cui ha firmato il monologo. “Sono tanti i ringraziamenti da fare – ha esordito Sabina Pangallo regista ed organizzatrice-. In primis l’Amministrazione Comunale che crede, e ha sempre creduto in questo progetto di recupero della memoria storica della nostra città non solo con i personaggi di spicco, ma soprattutto attraverso quelle persone che se pur assenti dai libri di storia rappresentano il ricordo collettivo. La nostra “passeggiata tra i ricordi di straordinari netini” è stata possibile anche quest’anno grazie a Giovanni Cosentino, responsabile del Cimitero, alla Fondazione Teatro Tina Di Lorenzo con il suo Sovrintendente Salvatore Tringali, che abbiamo anche nel cast. E poi davvero importante l’apporto, per la ricerca storica, i ricordi personali, la passione messa al servizio di questa iniziativa, dell’avvocato Francesco Balsamo, di Alberto Frasca, Vincenzo Belfiore, e il gruppo di Toponomastica femminile; ringrazio il gruppo autori Erminia Gallo, che ha scritto il grosso dei monologhi, e Cettina Raudino. Ringrazio gli attori delle passate edizioni e vi annuncio quelli di quest’anno: Lia Puzzo che interpreta Titina Bonfanti, Santinella Ingallina nei panni di Grazietta Recupero, Doriana La Fauci in quelli di Lina Cardelli, Matteo Basile interpreta Luigi Di Matteo, Lorenzo Falletti interpreta Matteo Raeli e Salvatore Tringali nei panni di Corrado Rizza. Un grazie alle due guide Teresa Lorefice e Beatrice Giusto, al Corteo Barocco per i costumi e al tantissimo affetto e la collaborazione spontanea che abbiamo avuto in molte persone che apprezzano questa iniziativa”. Presenti i due Assessori alla Cultura, Frankie Terranova, e al Turismo Giusi Solerte: “Un format geniale che riesce, pur nella rievocazione di persone che non ci sono più, solo il bello del proprio passaggio sulla terra; contribuendo non soltanto ad un arricchimento della memoria storica collettiva ma anche ad una visione diversa di un momento così brutto come quello della morte, del distacco da una persona cara”. A farle eco nel pathos con cui si vive ogni anno la manifestazione anche il collega Terranova: “Mi associo a tutti i ringraziamenti e vorrei ricordare in questa sede come sette anni fa “Oltre Noto” (evento di cui fa parte da quattro anni “Dormono sulla collina”, n.d.r.) fu proprio una delle primissime iniziative promosse dall’Amministrazione Bonfanti, allora all’esordio. Finita l’estate e con l’autunno innoltrato, il “periodo dei morti” ci sembrò quella fase della nostra città in cui proporre qualcosa di più intimo e che richiamasse ai valori della tradizione siciliana, appunto la commemorazione dei defunti.
Noi stiamo lavorando moltissimo per la candidatura del Val di Noto capitale italiana della cultura 2020, il 15 novembre sapremo se siamo in lizza fra le prime 10, ed abbiamo scelto come manifesto del Sud Est una frase di Goethe, dall’opera “Faust: “Se vuoi avere l’eredità dei padri devi riconquistarla. Nulla è dato una volta per sempre”. Ecco “Dormono sulla collina” va proprio in questa direzione, il lavoro che si fa in questo evento ha una modalità esemplare”. Con la passione di sempre è poi toccato ad Erminia Gallo presentare i sei personaggi di quest’anno: “La sarta Grazietta Recupero, ai tempi in cui non esistevano i negozi di abbigliamento; la levatrice Titina Bonfanti, dal passo svelto con l’inseparabile borsa nera;
Luigi Di Matteo, l’anarchico meglio conosciuto come ” u jattareddu”; Matteo Raeli, Ministro, giurista, grandissima personalità che ha travalicato i confini cittadini; Corrado Rizza, insegnante di Storia e Filosofia e Preside”. A contribuire fortemente alla presentazione degli ultimi due personaggi sono intervenuti anche Francesco Balsamo e Corrado Frasca, che di Rizza fu alunno. Spazio particolare alla figura della terza donna protagonista quest’anno, Lina Cardelli, fiorentina, partigiana, ma che visse e morì a Noto con il marito Mario Antonelli, entrambi infatti sono sepolti al Cimitero netino; ricerca e scrittura del monologo affidate a Cettina Raudino: “Sono qui in rappresentanza del gruppo di Toponomastica femminile, con cui siamo reduci del convegno di Imola (“Donne in pista”, VI Convegno Nazionale di Toponomastica femminile svoltosi dal 26 al 29 ottobre e patrocinato da FNISM (Federazione Nazionale degli Insegnanti), da SIS (Società delle Storiche), da UISP Emilia Romagna e dall’Amministrazione Comunale di Imola, n.d.r.). Una bella e difficile sfida quella di ricostruire le vicende della Cardelli, le cui uniche fonti sono le persone che l’hanno conosciuta nel quartiere Agliastrello dove visse dal suo arrivo a Noto sino alla morte. Testimonianze orali che adesso sono diventate patrimonio comune per non dimenticare la grande sofferenza di questa donna, la cui vita fu dolorosamente esemplare. La morte delle due figlie, uccise sotto i suoi occhi, segnò una definitiva svolta nella sua vita facendola diventare un’autentica donna della resistenza per cui pagò con il carcere e il campo di concentramento. Per questo suo coraggio le era stato promesso, alla fine della guerra, un riconoscimento che, però, lei aspettò per tutta la vita. Pare arrivò poco prima della sua morte. Ecco perché ci siamo sentiti in dovere di ricordarla; come un nostro riconoscimento alla sua presenza nella nostra città. Spero di averne tracciato un ricordo fedele e adesso il compito spetterà alla professionalità di Doriana La Fauci a cui è affidata l’interpretazione”. Già, perché, come sottolineato da Erminia Gallo i personaggi di “Dormono sulla collina” hanno tre vite, che impareremo a conoscere l’1 e il 2 novembre al Cimitero di Noto.

 
Emanuela Volcan 

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