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Novamusa, i lavoratori chiedono il rispetto della clausola sociale

Dopo  che la Corte dei conti ha nuovamente condannato Novamusa, ex ente gestore dei siti culturali della Sicilia, a risarcire per danno erariale quasi 19 milioni di euro, si fanno i conteggi di quanto dovrà incassare Siracusa con il parco della Neapolis e con il museo Paolo Orsi, il cui servizio di biglietteria era gestito proprio dalla Novamusa. La cifra che dovrebbe essere destinata al comune capoluogo è di 957 mila euro, derivanti dalla mancata ricezione degli introiti della vendita dei biglietti, trattenuti dalla società. Viene così confermato in appello l’esito del giudizio di primo grado, con il dispositivo che prevede un risarcimento, tra gli altri, di 16 milioni alla Regione Siciliana.

I problemi sono sorti qualche anno dopo il 2003, anno in cui è iniziata la gestione del servizio di biglietteria di Novamusa, che ha poi avviato un braccio di ferro con alcuni comuni e in particolare con quello di Taormina per la gestione della biglietteria del teatro greco. Intanto, rimane irrisolto il problema dei dipendenti della Novamusa. Oltre una ventina erano quelli impiegati nei beni culturali di Siracusa. “Abbiamo avanzato richiesta al presidente della quinta commissione dell’Ars alla cultura e al lavoro, di convocare un incontro – dice il segretario della Filcams, Stefano Gugliotta – Avanzeremo in quella sede la richiesta di sottoscrivere un protocollo d’intesa per rispettare la clausola sociale che prevede l’assorbimento di tutti i lavoratori che prima erano dipendenti della Novamusa nelle altre società che si sono aggiudicati il bando della Regione siciliana per la gestione delle biglietterie nei siti archeologici e museali. Un discorso che avevamo iniziato con l’allora assessore Purpura e che adesso riprendiamo proprio per evitare che ci siano delle sorprese. Siamo in attesa, quindi, che il presidente Marcello Greco convochi il sindacato e le aziende per avere un riscontro alle istanze dei lavoratori”. A partire da febbraio prossimo, a gestire la biglietteria a Siracusa sarà l’azienda Civita, che opererà anche a Taormina.

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