Attualità

Pachino, lo Sportello Informagiovani arriva in Francia

Il 7 aprile 2016, lo Sportello Informagiovani di Pachino e Portopalo, con il suo laboratorio sulla mediazione, realizzato lo scorso anno insieme al Centro di Mediazione del Mediterraneo di Noto, è arrivato in Francia, alla Festa della Mediazione, presso l’Università Cattolica di Parigi. Ogni anno l’evento raccoglie la partecipazione dei più importanti esponenti della mediazione francese ed europea,  da Jacques Salzar a Stephen Bansimon, Maxime Delhomme, Henry Cohen Solal fino alla fondatrice della mediazione umanistica,  Jacqueline Morineau. La presidente della Cooperativa Leonardo Assunta Rizza esprime la propria soddisfazione per avere avuto la possibilità di presentare, in un contesto così prestigioso, la propria città  e il lavoro svolto presso gli istituti superiori di Pachino. “50 ore di laboratorio in 5 mesi, 2 istituti coinvolti, 43 alunni, 5 insegnanti e 8 operatori, questi sono i numeri del laboratorio, ma le conclusioni cui siamo giunti sono molto più importanti degli stessi numeri. I ragazzi sono stati coinvolti in un percorso di consapevolezza che si è focalizzato sulle seguenti tematiche: i principi fondamentali della comunicazione, l’ascolto e le emozioni. Noi operatori abbiamo condiviso con loro la conclusione che comunicare è ciò che impariamo a fare spontaneamente fin dal primo alito di vita, ma nel tempo va conquistata, attraverso un lavoro di riflessione,  la consapevolezza sul modo in cui entriamo in relazione con noi stessi e gli altri. Parliamo tanto, in molte occasioni parliamo più di quanto ascoltiamo, con difficoltà gestiamo le nostre emozioni e così facendo, interagendo con gli altri, diamo vita ai conflitti.
Jaqueline Morineau sostiene che la mediazione è uno stile di vita e la prova tangibile  l’hanno offerta gli stessi ragazzi in occasione delle varie simulazioni di conflitto. Mentre all’inizio il conflitto era fittizio, man mano che si procedeva nella simulazione sono emersi i veri problemi tra i ragazzi, tra questi e gli insegnanti e allora, molti di loro, si sono spontanemante trasformati in esperti mediatori”. Il professore Giuseppe Di Rosa, responsabile del Centro di Mediazione di Noto, che opera da anni sul territorio in collegamento con l’Università di Parigi, sostiene che il lavoro con i giovani è fondamentale per costruire percorsi di pace  per una comunità locale capace di ricordare che prima di ogni altra cosa, siamo persone. Nella mediazione umanistica infatti, gli interventi diventano efficaci quando i due confliggenti arrivano a riconoscersi l’un l’altro come persone, con i propri bisogni e le proprie difficoltà.
A conclusione di questo bellissimo evento, la cooperativa Leonardo ha ringraziato quanti lo hanno reso possibile a partire da Maria Betulla, Padre Di Rosa, Giuseppina Caschetto, Fiorenza Emmolo, Maria Cristina Falco, Salvatore Grande e Maria Micciulla. Si ringrazia ancora l’amministrazione comunale di Pachino e il Sindaco Roberto Bruno che ha permesso, attraverso il finanziamento dello Sportello Informagiovani, di raggiungere questi risultati. Infine quest’anno la cooperativa Leonardo è impegnata a scuola e presso la Circondariale di Noto per continuare a promuovere la cultura della mediazione e della pace.

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