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Pochi sbarchi, addio al gruppo interforze della Procura

“Non c’è più alcuna esigenza di mantenere in vita il gruppo interforze per il contrasto all’immigrazione clandestina. Questioni burocratiche e di sostanziale contrasto con le competenze territoriali ci hanno spinto a destinare ad altri servizi il personale che faceva parte del Gicic facendo salvi i meriti di un gruppo che ha lavorato bene”. In questi termini il procuratore Fabio Scavone spiega i motivi per cui il gruppo interforze scioglie le righe dopo 12 anni di onorato servizio. Un lungo periodo di tempo in cui sono stati accolti decine di migliaia di immigrati e arrestati oltre un migliaio di scafisti:

“Le ragioni di questa scelta – dice il procuratore Scavone – sono rappresentate dalla forte contrazione degli sbarchi così come erano concepiti fino a qualche anno addietro, vale a dire natanti in condizioni pessime che approdavano o pilotati o spontaneamente lungo le coste siracusane o ad Augusta. Oggi gli sbarchi avvengono con barche a vela di pregio battenti bandiera statunitense, con a bordo siriani, pakistani, palestinesi di medio alto ceto e condotte da cittadini ucraini o comunque russofoni. Per queste forme di sbarco non vi è più alcuna competenza circoscrizionale quanto distrettuale”.

Il procuratore Scavone ricorda anche che “il ministero dell’Interno ha disposto lo smantellamento dell’hub di Augusta destinando gli sbarchi solo ed esclusivamente al porto di Pozzallo”. Mentre fino a qualche anno addietro gli uffici delle Procure e quelli del Gip erano sommersi da fascicoli riguardanti l’arresto di scafisti, oggi le pendenze sono appena 6 e tutti di facile soluzione. Che fine faranno i componenti del Gicic? “Premesso che il gruppo ha svolto un eccellente lavoro in 12 anni di attività – dice Scavone – i 2 militari della Capitaneria di porto vengono confermati in forza alla Procura per trattare i reati ambientali, così come l’operatore della dogana quelli relativi alla dogana. Il vice commissario Carlo Parini, che è lo storico coordinatore del Gicic, tornerà a fare servizio alla polizia marittima”.

 

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