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Il commissariato di Pachino.

Portopalo, misura personale per un rapinatore

Aveva consumato una rapina a Portopalo. A distanza di sette mesi è stato individuato e denunciato il responsabile. Sono stati i poliziotti del Commissariato di Pachino ad eseguire un’ordinanza della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel territorio di Pachino e dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa dal Gip e su richiesta della Procura aretusea che ha coordinato le indagini, nei confronti di un pachinese di 44 anni,.

L’ordinanza di applicazione della misura cautelare giungeva all’epilogo di una delicata attività investigativa condotta da personale del Commissariato di  Pachino.

La sera del 5 maggio  dello scorso anno, gli operatori della Polizia di Stato di Pachino intervenivano in un esercizio commerciale di Portopalo d dove era stata segnalata la presenza di un uomo che minacciava i titolari con una pistola. Giunti sul posto, però, gli operatori non trovavano alcuno. L’uomo si era presentato nell’ attività commerciale chiedendo ai titolari una cospicua somma di denaro, estraendo dai pantaloni una pistola semiautomatica che portava con sé e tenendola puntata verso il basso. Solo la consegna del denaro da parte dei titolari riusciva a farlo desistere.

A seguito di quanto accaduto, i poliziotti del Commissariato di Pachino hanno avviato un’attività di indagine acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate all’interno dell’esercizio commerciale, le quali ritraevano l’uomo che impugnava una pistola semiautomatica.

Inoltre, nel corso di una perquisizione eseguita nella sua abitazione gli investigatori hanno trovato una pistola semiautomatica del tutto identica a quella utilizzata per commettere la rapina.

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