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Priolo. Gli appetiti sull’Ias tra quote “fantasma” e nomine del Cda e presidente

Ancora una volta “l’assalto all’Ias” passa attraverso la strumentalizzazione politica e la demagogia. Dopo i sussurra e le grida dei giorni scorsi, è stato convocato per il 7 settembre il consiglio di amministrazione dell’Ias di Priolo, con all’ordine del giorno la convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio. Come si ricorderà l’ultima assemblea fu rinviata per cause di forza maggiore, legati a fattori di natura tecnico-giuridico, risolti dopo un incontro dei vertici dell’Irsap e della Regione. La prossima assemblea dei soci sarà convocata intorno al 15 di settembre.

Tra menzogne e strumentalizzazione il rinvio dell’assemblea dei soci era legato alla confusione generata a suo tempo da un Decreto sul trasferimento o meno delle quote provenienti dal patrimonio dei vecchi Consorzi Asi (in liquidazione) chiusi anni or sono. È stato quindi chiarito che le quote sono di proprietari dell’ex Consorzio Asi che dovrà intervenire nella prossima assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio, sono i rappresentanti dell’ex Consorzio Asi di Siracusa.

In merito negli ambienti della Regione Siciliana si parla di un possibile delicato problema per l’attività deliberativa precedente, compresa la modifica stravolgente apportata allo Statuto, sul presunto passaggio di azioni dai Consorzi Asi in liquidazione all’Irsap, l’ente regionale che ha accorpato le competenze sulle Aree industriali siciliane, la gestione dell’Ias, le partecipazioni della Regione Siciliana in alcune società come la Sac, che gestisce l’aeroporto di Catania, la maggioranza assoluta 65,5% all’Ias di Priolo che gestisce il depuratore consortile del petrolchimico di Priolo insieme ai privati che sono poi gli utilizzatori del depuratore.

Il sospetto era nato che tra Consorzi Asi e Irsap ci fosse stata una cessione “fantasma” di quote azionarie. Le conferme si sono avute nelle visure storiche dei certificati camerali delle partecipate, così come a suo tempo da una nota del commissario liquidatore dell’Asi di Siracusa, Dario Castrovinci. Agli atti del Consorzio non si trovò all’epoca alcuna documentazione dimostrativa del trasferimento della titolarità delle azioni dall’Ias all’Irsap; tuttavia, nonostante il sospetto quest’ultima ha continuato a nominare i propri rappresentanti nelle assemblee delle partecipate e decidendo sulle scelte dei vertici. Si tratta di capire se dopo il chiarimento, i “nominati” potrebbero essere irregolari e quindi a cascata essere coinvolti in atti giudiziari o meno per le deliberazioni operate. In merito fu chiesto un parere all’ufficio Legislativo e legale della Regione sulla legittimità o meno dei rappresentanti legale dell’Irsap ai lavori delle assemblee dei soci delle società partecipate dai Consorzi Asi in liquidazione; forse a quelle assemblee avrebbero dovuto partecipare i commissari delle ex Asi, e non, invece, i rappresentanti nominati dall’Irsap con il metodo spartitorio della politica.

Intanto, si registra un’insolita attività giornaliera di politici siracusani in “missione” a Palermo in visita a leader e assessori regionali; sullo sfondo gli appetiti verso la nomina dei nuovi rappresentanti nel consiglio di amministrazione dell’Ias e del presidente, se si dovesse procedere all’azzeramento anzitempo dei “nominati” nell’attuale Cda illegalmente dall’Irsap. Nomina che è di competenza del Consorzio Asi di Siracusa. Intanto, nella politica si registrano la richiesta di un rappresentante del comune di Priolo nel nuovo Cda e le aspirazioni dell’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo alla nomina di Presidente dell’Ias.

Concetto Alota

 

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