Home / Se te lo fossi perso / Politica / Priolo, i renziani s’interrogano sul futuro occupazionale

Priolo, i renziani s’interrogano sul futuro occupazionale

80.000 disoccupati circa e un lungo elenco di imprese che continuano a chiudere i battenti. Parte da questi numeri pietosi l’analisi dei Renziani di Priolo Gargallo, riuniti sul tema lavoro presente anche il professore Gozzo segretario dell’UDC . Ha introdotto i lavori il portavoce dei renziani Salvo Auditore, l’appello unanime che si leva dai partecipanti. L’attenzione maggiore si concentra sulla zona industriale, in modo unanime si crede che determinante per il futuro della provincia è sapere cosa si vuole fare di essa. Se da una parte si chiede più sicurezza e tutela dell’ambiente dall’altra non si può più fare a meno della zona industriale poiché quest’ultima rappresenta l’economia e l’occupazione di Priolo, quindi lo sblocco degli investimenti e lo snellimento della burocrazia diventa condizione imprescindibile. Salvo Auditore ha affermato “servono interventi urgenti sullo sviluppo: innovazione, ricerca, infrastrutture e formazione, ma occorre anche abbattere le tasse sul lavoro”. Il professore Gozzo si sofferma sui dati terribili della disoccupazione che fanno il quadro preciso su quale sia l’esigenza del Paese: l’occupazione e in particolare quella giovanile , sottolineando che bisogna governare con grande attenzione verso i processi per la tutela dei lavoratori dell’indotto”. Per Biamonte “la priorità per la politica, le istituzioni, le parti sociali deve essere il lavoro,se non si affronta – ha ribadito Biamonte – il tema del lavoro non usciremo mai dalla crisi e dalla recessione”. Il capo gruppo elenca le azioni portate avanti: “Abbiamo proposto una serie di interventi di nostra competenza in consiglio comunale ma non bastano per contrastare la grave crisi economica, urge lavorare senza fermarsi, per incentivare le aziende ad investire sul nostro territorio, per rendere la burocrazia più snella , per attuare politiche di sviluppo con le varie istituzioni. E’ ora di smetterla, le istituzioni e la politica si devono occupare dei problemi reali delle persone”. Troppo tempo perso ;troppa scarsa capacità di programmare, troppo bravi a perdere occasioni e finanziamenti . Continua Biamonte è necessario aprire uno sportello che pubblicizzi ed informi sui Fondi che Regione, Stato e Comunità Europea mettono a disposizione, creare un filo diretto che permetta una continua e costante comunicazione tra l’imprenditore e l’Ente. Conclude Biamonte :”Il Comune deve contribuire in modo più determinato allo sviluppo delle aziende che operano sul territorio. Inoltre bisogna accellerare l’iter burocratico e progettuale della cosiddetta ragusana , realizzare un sistema di comunicazione efficace e sicuro , recuperare le somme per la bonifica e il risanamento, attivare gli investimenti sostenibili già previsti nell’area industriale, consegnare finalmente il Porto di Augusta come vero volano di ricchezza di economia e di lavoro per l’intera Sicilia sud-orientale. Per raggiungere questi obiettivi occorre, un grande salto di qualità dell’azione delle istituzioni e della politica locale, che insieme alla rappresentanza parlamentare regionale e nazionale, devono fare squadra nel sostenere e raggiungere obiettivi davvero unificanti e strategici per il territorio altrimenti non vi sarà via d’uscita. il Consigliere Fiducia ha affermato : Un rilancio dell’occupazione in questo settore non può, quindi, prescindere dalla soluzione di questi problemi. Va sostenuta meglio ogni singola iniziativa imprenditoriale, vanno rimossi tutti gli ostacoli che i nostri imprenditori stanno trovando lungo il percorso che deve condurre al completo sviluppo delle loro attività. L’obiettivo è riqualificare l’intera area, non soltanto con il turismo, ma anche attirando imprese e quindi capitali, fondamentali per far ripartire l’economia del territorio.

Informazioni su Redazione

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*