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Quel legame forte tra l’assessore Tusa e Siracusa

C’è stato un rapporto intenso tra l’archeologo Sebastiano Tusa e la città di Siracusa. Prima da studioso, poi da soprintendente del mare – carica ricoperta per 12 anni – per ultimo da assessore regionale ai Beni culturali, Tusa ha tratto buona parte delle sue esperienze professionali da territorio e mare siracusani con studi, approfondimenti, pubblicazioni scientifiche e divulgative sui giacimenti culturali.

Tra coloro che piangono per la scomparsa dell’archeologo Tusa, l’assessore comunale Fabio Granata, che, non solo lo ha preceduto nelle funzioni di assessore regionale ai Beni culturali, ma ne ha condiviso quell’esperienza avendolo tra gli esperti del suo staff. “Penso sia una perdita immensa – commenta Granata – un vuoto incolmabile e un dolore che mi lascia distrutto e senza parole. Abbiamo condiviso una vita di battaglie civili e culturali e senza di lui da domani sarà tutto più difficile.

Si capirà solo in prospettiva quale perdita abbia subito oggi non solo la Sicilia ma la cultura italiana”. Granata passa dalla terza alla prima persona: “Hai combattuto con coraggio le battaglie più estreme e difficili, senza mai perdere la gentilezza e la speranza. Mancherai in maniera indicibile”.

Chi lo ha incontrato fino a qualche giorno fa in giunta a Palermo è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera: “Sono davvero affranto. Uomo per bene, competente, mite. La Sicilia perde un patrimonio di cultura e umanità”.

All’assessore Tusa era legata la speranza di potere finalmente ottenere, a distanza di 18 anni dalla cosiddetta legge Granata, l’autonomia del parco archeologico della Neapolis, o meglio, del parco archeologico di Siracusa, come egli soleva definirlo. La firma sul decreto istitutivo sembrava essere imminente a dicembre ma, come spesso accade per le questioni burocratiche, quella firma non fu apposta e oggi si è persa nello schianto dell’aereo diretto in Etiopia. Appena 4 giorni fa il sindaco Italia aveva scritto una lettera indirizzata, oltre che al governatore Musumeci, all’assessore Tusa perché inviasse a Siracusa un commissario ad acta per completare l’istruttoria dell’autonomia del parco della Neapolis con l’obiettivo di emettere il relativo decreto nel mese di maggio. Una lettera senza più destinatario e al primo cittadino aretuseo non rimane al momento altro da fare che esprimere cordoglio per la scomparsa di un interlocutore privilegiato e interessato.

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