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Ricordate le vittime siracusane della strada

Anche quest’anno, nella terza domenica del mese di novembre è stata celebrata la “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada”, istituita nel 2005  dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, affinché il ricordo di queste vittime sia monito per tutti, Istituzioni ed utenti della Strada,  per sollecitare l’attenzione pubblica sul dramma degli incidenti stradali e per ricordare la responsabilità collettiva di questa “guerra silenziosa”.

In occasione di tale ricorrenza, su direttiva del Prefetto di Siracusa, tramite la  Polizia Stradale di Siracusa è stata organizzata una conferenza con il patrocinio del Comune, dell’AIFVS (Associazione italiana Familiari e Vittime della Strada) e dell’Associazione Genitori e Figli di Augusta, che si è tenuta domenica 18.11.2018 presso l’Urban Center”, alla quale sono stati invitati a partecipare i familiari delle vittime della strada, nonché la cittadinanza ed i rappresentanti degli Istituti scolastici della Provincia e degli studenti.

Motore propulsore  dell’iniziativa è stata Deborah Lentini, mamma di Stefano Pulvirenti. Nel corso della manifestazione è stato ricordato che, dopo anni di battaglie da parte dei familiari delle vittime della strada è stata istituita questa ricorrenza, riconoscimento importante che, tuttavia,  non può esaurirsi nel ricordo di un giorno, ma impegna i cittadini e le istituzioni a “promuovere ogni iniziativa utile a migliorare la sicurezza stradale ed a garantire alle vittime ed ai loro familiari  i diritti di assistenza e giustizia”.

In proposito la conferenza realizzata a Siracusa dalla Polizia Stradale ha avuto quali obiettivi, non solo la sensibilizzazione della comunità locale sul tema dei rischi derivanti da un non corretto stile di guida, ma anche l’obiettivo di rendere gli stessi cittadini,  attraverso la loro partecipazione attiva, quali agenti di un cambiamento delle abitudini, quando ci si trova al volante del proprio veicolo.

Durante la conferenza si è posto l’accento sull’importanza della informazione riguardo ai temi della sicurezza sulle strade e sulla necessità della prevenzione dai rischi di incidenti stradali legati a condotte di guida errate, che ricadono sulla salute delle persone, coinvolgendo i partecipanti all’evento, (partecipanti, peraltro, molto attenti ed in assoluto silenzio), per garantire il diritto alla tutela della salute e per fare leva sulla responsabilità del singolo.

Particolarmente emozionanti sono state, poi, le letture in ricordo dei congiunti, che hanno perso la propria vita a causa di un sinistro stradale, magistralmente interpretate dagli attori dell’I.N.D.A.

Ha introdotto l’iniziativa il Sindaco di Siracusa, Francesco Italia: “Riteniamo fondamentale contribuire a diffondere un messaggio di forte impegno nei confronti di un tema che tocca da vicino tutti noi: la sicurezza delle nostre famiglie. Perché si possa tenere alta l’attenzione rispetto ad un tema che deve vederci in prima linea con la nostra Polizia locale, la Polizia stradale, le scuole, le associazioni, le famiglie e tutti coloro che possano concretamente partecipare a divulgare l’educazione stradale e con essa il rispetto della vita e del prossimo”.

E’ intervenuto poi Antonio Caruso, Presidente dell’Associazione Genitori e Figli di Augusta che ha espresso il seguente pensiero:  “Crediamo e vogliamo continuare a credere in una società che si identifichi nelle regole che si è data, che le rispetti e le faccia rispettare da tutti, che premi i modelli comportamentali legati al lavoro, allo studio, all’impegno ed al sacrificio. Crediamo che riprendere i cittadini automobilisti significhi intervenire in tutto il contesto sociale e recuperare il senso dello Stato, della certezza del diritto e della legalità, migliori i requisiti sociali di ogni cittadino. Riteniamo che il modo di essere automobilisti altro non sia che il modo di essere cittadini dello Stato. Ogni violazione consapevole o inconsapevole del Codice della Strada è espressione del nostro modo di sentirci cittadini, titolari di diritti ma certamente anche portatori di doveri. Il cittadino-automobilista necessita di una costante formazione civica, giuridica e comportamentale. Tutto questo si può racchiudere un una sola parola: rispetto per chi non è più con noi e rispetto per evitare che altri diventino Vittime della strada. Il silenzio di questa sala offre un’ importante lezione di vita, di rispetto ed educazione morale e civica.

Successivamente ha preso la parola Mirella Abela, Presidente dell’A.I.F.V.S. con il seguente intervento: “la gente ride e si diverte ma il mio dolore resta”, cosi recita un verso di T.S. Elliot. Noi dell’A.I.F.V.S. vogliamo continuare a rappresentare ai giovani ed agli adulti la fragilità della dimensione umana. Vorremmo si continuasse a trasferire attraverso immagini e racconti quanto un incidente stradale possa trasformare la vita dei parenti e dei sopravvissuti. Una mostruosità che nessuno pensa possa riguardare la propria dimensione umana. Stasera viene lanciato un grande, profondo messaggio di civiltà, e noi non ci rassegniamo. Fermare la strage si può”

E’ stata poi la volta di Deborah Lentini,  che ha detto quanto segue: “Tante famiglie, il 18 novembre, hanno deciso di condividere un pezzo della loro vita, una parte della loro sofferenza per gli altri. Sono riuscite a trasformare il dolore in un messaggio per la città intera. Hanno fatto conoscere le storie dei loro cari, dei loro amori, affinché non accada mai più. Mai più vittime, mai più dolore per un evento improvviso e violento, mai più sorrisi spenti. Ma affinché il “mai più” si realizzi abbiamo bisogno dell’aiuto di tutta la comunità. Impariamo a rispettare il Codice della Strada. Aiutateci a fermare queste stragi sulle strade. Guardateci negli occhi e fermatevi un attimo. Ma guardateci veramente. Poi ricominciate a guidare”.

Da segnalare, inoltre, che è stato dato pubblico riconoscimento e merito all’attività della Polstrada di Siracusa, che rappresenta un esempio di come l’Istituzione sia accanto ai cittadini e vicina alle loro necessità nella vita di tutti i giorni. E’ stato  valutato positivamente l’operato e l’impegno delle donne e degli uomini della “Stradale”, che si adoperano quotidianamente nella prevenzione del fenomeno infortunistico  e sono state particolarmente apprezzate tutte le iniziative che nel corso di questi anni sono state realizzate (come ad esempio l’appuntamento annuale con il “Progetto Icaro”), al fine di informare e sensibilizzare il mondo studentesco sui temi della legalità e della sicurezza stradale.

 

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