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Salvo Salerno: “Il programma del sindaco solo un venticello”

Sulla questione delle questioni, la soppressione dei quartieri (o la maggior parte di essi, intefrviene il comitato “Quartieri fuori dal Comune), che spiega le proprie ragioni sulla tesi proposta dal sindaco. La nota è firmata dall’avvocato Salvo Salerno.
Fin dal 2008 il Comitato, oltre che per Ortigia e i servizi pubblici, si è intensamente speso pure per la riforma e la effettività del decentramento comunale, convinti come siamo, che non può esistere alcun vero rinnovamento della classe politica, se non si garantisce l’accesso a tutti i cittadini, specie i più giovani, all’amministrazione delle Istituzioni, fin dai primo anello democratico, che è appunto costituito dai Quartieri.
Ci tocca oggi apprendere che il Sindaco ha proclamato di voler abolire le Circoscrizioni di Decentramento comunale, lasciando, al massimo, in vita quelle di Cassibile e Belvedere e per di più, privi di organi elettivi, ma solo con un “delegato” che avrebbe il compito di mero collegamento con l’amministrazione centrale. Il tutto in nome della “spending review”, perchè i tempi sono duri e non ci sono più risorse (“non ce lo possiamo permettere”).
Tuttavia questa “rivoluzione” dovrebbe vedere la luce solo dalla prossima legislatura (meglio sarebbe dire “consiliatura”) e cioè non prima del 2018!  Dunque dove si troverebbe il preteso risparmio?!
Allora i motivi dell’uscita del Sindaco sembrano ben altri. Un primo risultato è quello di fare un bel botto propagandistico per accreditarsi non da meno di Renzi e Crocetta (Senato e Province) nell’autoevirazione degli organi .. elettivi.
Un altro risultato politico è quello di delegittimare da subito i Presidenti e i Consiglieri circoscrizionali, insomma di dare ai Quartieri di Siracusa, già prostrati dal mancato trasferimento di risorse, una bella mazzata che in pratica vuol dire “Io sono io e voi non contate un .., già da adesso”.
Dalla delegittimazione dei Consigli Circoscrizionali e dei loro Presidenti – che, lo ricordiamo, sono stati eletti direttamente dal popolo – emerge una concezione muscolare della politica e delle rappresentanze democratiche, che non è solo del sindaco Garozzo, ma di un clima generale e nazionale ed anche di ispirazione della troika europea. Un assunto che, col pretesto dei vincoli finanziari e fiscali, e dell’efficienza, mira a ridurre gli spazi di autodeterminazione civica ed elettiva, sostituendoli con “amministratori delegati e nominati” dall’alto.
Molta opinione pubblica cadrà nell’illusorio e luccicante racconto “smart” che ci fanno questi governanti, ma l’importante è che tutti sappiano cosa ci stiamo vendendo e in cambio di cosa..
Peraltro Garozzo non avrà il nostro consenso, nè può pretendere il consenso del PD e relativi elettori che lo hanno fatto sindaco, visto che con tale progetto abolizionista, egli smentisce se stesso e il suo programma, per il quale ha raccolto il suo mandato.
Al unto cinque delle dichiarazioni programmatiche del primo cittadino in tema di riorganizzazione del decentramento è chiaro: “passando a cinque circoscrizioni nel territorio cittadino, dotate però di effettive competenze, e istituendo le Municipalità di Cassibile e Belvedere con un’autonomia ancora più ampia”.

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