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Serie D, notizie confortanti per il Noto da Capo d’Orlando

Un pareggio a reti inviolate, il secondo consecutivo, che confermano il trend di quest’inizio stagione per la squadra granata di Fabio Di Sole: un buon reparto difensivo e poco peso in attacco. Su tre giornate, infatti, un solo gol subito ma casella miseramente vuota di quelli fatti. Da dire, anche, che gli avversari incontrati sin qui, Nerostellati Frattese, Comprensorio Montalto ed Orlandina, non ci sono sembrati nulla di trascendentale e, dunque, paradossalmente oggi il Noto ha di che recriminare. In riva al Tirreno è proprio la squadra granata ad assumere il pallino del gioco e al 2′ minuto arriva vicinissima al gol con Calabrese; i padroni di casa tentano la reazione ma al 13′ con un colpo di testa a schiacciare Canzonieri mette i brividi alla difesa di casa che comunque si salva. La gara va avanti sempre con gli ospiti, seguiti da una cinquantina di supporter, a dirigere il gioco e con i padroni di casa a tentare qualche contropiede, in uno di questi Ferla è chiamato ad uscire dalla sua area piccola sui piedi dell’attaccante, e dopo i due battuti dai granata c’è il primo angolo per l’Orlandina, sui cui sviluppi ancora Ferla è chiamato ad intervenire, in presa alta e sicura, su un tiro cross dalla sinistra. Il primo tempo si chiude con le proteste per un tocco di mano proibito in
area casalinga, 0-0 il parziale, si va negli spogliatoi. Passano i 15 canonici minuti, poi 20, 25 e quasi 30, le squadre sono fuori, la terna arbitrale accanto l’ambulanza. L’assistente numero 1 dell’arbitro non sta bene, il direttore di gara opta per due calciatori, uno a testa, delle panchine a far da aiuto. La partita riprende ma si può ben comprendere la difficoltà del direttore di gara che va completamente in tilt. Al 9′ Di Sole sostituisce Canzonieri con Butera, ma adesso è l’Orlandina a tenere le redini, grazie, soprattutto, all’evidente ed anche comprensibile calo fisico del Noto. Questa squadra, lo ricordiamo, ha nelle gambe solo tre settimane di allenamento, a fronte di avversari che si allenano da quasi due mesi. Al 13′ c’è la palla gol più limpida dei padroni di casa con un tiro che passa poco sopra il montante della porta difesa da Ferla. Al 20′ Noto in dieci uomini, il suo capitano Peppino Rizza, viene prima ammonito per fallo di gioco e poi per proteste, un pò troppo veementi a detta dell’arbitro. La fascia di capitano viene indossata da Angelo D’Angelo, ancora una volta il migliore in campo per il Noto. Quasi alla mezz’ora della ripresa, l’assistente che aveva accusato il malore, riprende, insieme al suo collega, la posizione in campo, l’equipe medica dell’ambulanza, si posiziona nei pressi, pronta ad intervenire. Non succede più nulla, tranne le sostituzioni e poi nel primo dei quattro minuti di recupero l’arbitro restituisce la parità numerica in campo sventolando il secondo cartellino giallo, e dunque, il rosso a Campagna dell’Orlandina, dalla successiva punizione il pallone sorvola di poco la traversa. Di Sole fa notare all’assistente che sono trascorsi i quattro minuti di recupero e l’arbitro non solo lo allontana dalla panchina ma ne da altri due, dove, però, non succede nulla e la gara finisce 0-0. Ancora una volta il commento finale è: “cosa poteva essere e non è stato”. Questa squadra necessita di un peso maggiore e diverso in attacco, il Presidente Zani, presente in tribuna con tutti i suoi dirigenti, che è stato un ottimo attaccante, dovrà presto intervenire. Oggi il Noto ha due punti in classifica e arriva da un salvataggio in extremis della categoria, nessuno questo glielo disconosce, ma se la serie D si vuol salvare sul campo ci aspettiamo novità nelle
prossime ore. I ben informati dicono che ci sarebbero tre nomi su cui si punta, al momento, però nessuno conferma.
Emanuela Volcan

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