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Serie D, Noto sconfitto dall’Akragas: pesante contestazione dei tifosiSiracusaLive | SRlive.it
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Serie D, Noto sconfitto dall’Akragas: pesante contestazione dei tifosi

OTO – AKRAGAS 0-3
Tabellino
NOTO: Ferla, Marino, Rizza, Salese, D’Angelo, Gona, Rabbeni (30′ s.t. Butera), Caci, Saani, Calabrese ( 37′ s.t. Failla), Martusciello( 25′ s.t. Peluso). All. Romano
In panchina: Paladino, Intelisano, Sako, Leone, Colasante, Sgambato.
AKRAGAS: Lo Monaco, Dentice, Terminiellon( 12′ s.t. De Rossi)Baiocco, Vindigni, Astarita, Catania, Savanarola, Dezai ( 25′ s.t. Trofo), Arena Nicola, Assenzio ( 8′ s.t. Chiavaro ). All.Betta
In panchina: Evola, Risolo, Aprile, Chiaria, Arena Daniele, Conti.
Arbitro: Claudio Gualtieri di Asti, Assistente 1 Domenico Fontemurato di Roma 2
Assistente 2 Fabio Migliaccio di Roma 2.
Ammoniti: Dezai al 29′, Vindigni al 40′ e al 3′ s.t.(Akragas), D’Angelo al 42′, Calabrese al 20′ s.t.(Noto)
Passato e presente oggi allo stadio di Palazzolo. Applausi e cori da parte dei tifosi netini ad indirizzo del tecnico dell’Akragas Giancarlo Betta, fino allo scorso maggio con lo stemma del Noto quasi cucito addosso ( difficile dimenticare i suoi cinque anni tra promozioni e salvezze importanti), e dall’altro lato, però, l’esordio in panchina del neo allenatore granata Giuseppe ( meglio conosciuto nel mondo del pallone come Pippetto ) Romano. Tanti buoni motivi per essere curiosi di assistere a questa sfida, un vero testa coda che nomi e curriculum faranno pendere in modo inequivocabile dal lato agrigentino. Nota a margine prima di addentrarci nella cronaca della partita: una squadra che ambisce al salto di categoria di una città comunque importante come Agrigento forse meriterebbe un seguito di pubblico maggiore, soprattutto in una sfida tutta siciliana. Ci ha stupito, e non poco, vedere una sessantina di spettatori nel settore opsiti. Andiamo alla gara: il primo quarto d’ora trascorre senza grossi sussulti, provano gli ospiti ad andare al tiro, rintuzzati dai padroni di casa che però davanti proprio non pungono. Al 29′ c’è un fallo di Dezai, ammonito, sulla trequarti, Rizza batte una precisa punizione direttamente in area, colpo di testa di D’Angelo di poco fuori. 34′ ancora Noto in avanti ma il massimo che si ottiene è un calcio d’angolo. Tra l’essere sgusciante di Rabbeni e l’essere prestante di Saani continua a mancare quel pizzico di qualità che occorrerebbe per, almeno, arrivare al tiro. Al 38′ ecco l’Akragas in avanti grazie ad un calcio di punizione dalla sinistra battuto da Arena, pallone in area per la testa di Astarita e il colpo di reni di Ferla che abbassa la saracinesca, non si passa. Al 42′ su cross dalla destra di Savanarola, D’Angelo colpisce il pallone con le mani, cartellino giallo e calcio di rigore trasformato da Arena. Akragas in vantaggio. Qualche istante dopo arriva il fischio dell’arbitro si può andare negli spogliatoi con gli ospiti in vantaggio. Ripresa con i medesimi undici in campo ma l’Akragas resta subito in dieci, secondo cartellino giallo e dunque rosso per Vindigni, reo di un fallo su Saani. Betta cinque minuti dopo corre ai ripari facendo uscire Assenzio per Chiavaro che si posiziona al centro della difesa accanto ad Astarita. Al 12′ altra mossa fuori Terminiello dentro De Rossi sempre nelle fila agrigentine, mentre dall’altra panchina si alzano solo in tre. Incursione in area di Martusciello ma Lo Monaco con tempismo evita il tiro, si è al quarto d’ora del secondo tempo. L’Akragas sembra sonnecchiare, in effetti, però, riesce a far male ed al 20′ si materializza il doppio vantaggio. Calcio d’angolo dalla sinistra ed Astarita non perdona da distanza ravvicinata, Ferla riesce a ribattere ma da dentro la porta, l’arbitro è a due passi ed indica perentoriamente il centrocampo. 0-2. Al 30′ Romano prova la carta Butera ma è l’Akragas ad andare di nuovo in gol, con uno degli ex in campo, Savanarola che spedisce alle spalle di Ferla la sfera ribattuta dalla traversa, 0-3. Il pubblico inizia a lasciare la tribuna. 38′ bel tiro di Savanarola altrettanto la risposta di Ferla. Ospiti ormai sul velluto, giochicchiano al cospetto di un avversario al tappeto e così si aspetta il triplice fischio. Il primo ad arrivare in sala stampa è Giancarlo Betta, e con lui non si può non accennare ai suoi trascorsi, anche per il tributo che i tifosi gli hanno riservato, così come già evidenziato: “Sono dispiaciuto perchè Noto la considero sempre un po mia. Ma  ho visto una squadra che può riprendersi, guidata da un ottimo allenatore come  Romano”. L’episodio del rigore ha spianato la strada, nonostante l’inferiorità numerica: “Nel calcio ci stanno gli episodi, però per meritare la vittoria occorre poi legittimarli, e credo che la mia squadra alla fine lo ha fatto”.
Questa vittoria rotonda spegnerà le contestazioni delle ultime settimane verso la sua gestione tecnica? “Non credo proprio che si placheranno nemmeno se vinco le prossime dieci partite- afferma con onestà il tecnico siracusano-. Io conosco perfettamente l’obiettivo di queste polemiche, ma fino a quando avrò la fiducia della Società continuerò a lavorare con serenità. Nel momento mi sentissi io un problema per loro, allora me ne andrò”. Fatta l’analisi con il tecnico biancazzurro, in sala stampa si presenta Pippetto Romano neo allenatore granata, arrivato in città venerdi: “É stata una partita che fin quando abbiamo retto a livello fisico e mentale ce la siamo giocata. Nel primo tempo non abbiamo rischiato niente poi il rigore ci ha un po’ condizionati sotto il profilo mentale. Nella ripresa siamo crollati anche fisicamente. Abbiamo dei ragazzi che lottano e corrono ma in questo momento abbiamo difficoltà a mettere la palla dentro, e davanti avevamo una squadra che ha saputo sfruttare al meglio le poche occasioni avute appena c’è stato il nostro calo”.
Insomma non si può chiedere al nuovo tecnico un miracolo in due giorni soprattutto se è ben chiaro, ai più, che non è un problema di direzione tecnica, ma di uomini in alcuni ruoli chiave. E ad aggiungere sale alla minestra il capitano Peppino Rizza: “C’e da salvare solo il primo tempo e la  colpa è tutta nostra, io in primis, perchè oggi non siamo riusciti a metterci un pizzico di cattiveria e di giusto agonismo e reazione dopo aver subito lo svantaggio, avendo, però, la superiorità numerica in campo”. Un mea culpa che non placherà la forte protesta dei tifosi a fine partita che hanno avuto un solo destinatario: la Società. Si può compredere tutto: la buona volontà, l’impegno quotidiano, ma non rendersi conto di quale siano i problemi ed agire di consequenza è questa la “colpa” imputata al Presidente Graziano Zani ed al suo staff, che arriva forte e chiara dalla tribuna di Palazzolo. Vedremo se la nuova settimana saprà dare una reale svolta a questa stagione che peggio non poteva iniziare. 
Emanuela Volcan

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