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Siracusa. La città sprofonda nel baratro del fallimento tra demagogia e strumentalizzazione

Riuscirà l’attuale classe politica siracusana a far riemergere la città di Archimede dal profondo baratro del fallimento in cui è sprofondata? Tutte le promesse di maggioranza e opposizione si sono finora rivelate carta straccia e i cittadini si sono abituati a quest’andazzo che ormai non fanno più caso se la qualità della vita continua a peggiorare ogni giorno di più.

Si parla da oltre mezzo secolo del rifacimento della rete idrica in parte in tubi di eternit colabrodo e di trovare una mattina l’acqua senza la ruggine nelle case dei siracusani o della rete fognaria ormai malridotta. Grave la sistemazione e la mancata bonifica delle zone balneari, delle periferie abbandonate al loro destino o la messa in sicurezza dei devastati marciapiedi, della segnaletica stradale inesistente, delle strade sbudellate, degli impianti sportivi in balia alla speculazione privata, la mancata costruzione del nuovo ospedale, una ridicola beffa in cui si nascondono tanti, troppi interessi. Il completamento del circuito automobilistico abbandonato dopo aver sperperato milioni di euro pubblici inutilmente; la mancata realizzazione della strada del mare che da oltre 30anni si dibatte e si promette. La sistemazione del porto turistico. Degli edifici scolastici abbandonati o la farsa degli asili nido. Si parla ogni tanto di Università, o della realizzazione di un’adeguata area di sosta per i pullman per viaggiatori e turisti che arrivano in città, alla sistemazione e riapertura di tutti i siti archeologici al pubblico, della pulizia straordinaria della città (turistica) e tanto altro ancora.

Viviamo da sempre tra amministratori che attuano scientificamente la demagogia, il qualunquismo e la politica delle promesse che diventa, di fatto, antipolitica, germi della discordia che si diffondono con grande facilità al semplice il passa parola, registrando sempre di più l’abilità dei nostri politici ad assicurarsi i vantaggi raggirando i cittadini con confabulati menzogneri, sfruttando i problemi che sono alla radice dell’incompetenza, dell’ignoranza e della divisione sociale, oltre che delle false ideologie. Il clima contrastante, aggressivo, registrato negli ultimi tempi, denota la mancanza di un ventaglio d’ideologie nette e chiare che diventa impresa complicata e fallimento della società e di tutta la comunità siracusana confusa dalle mille sigle che si nascondono il più delle volte nell’antimafia, nell’ambientalismo e nella facile strumentalizzazione, così come nella vecchia ma sempre valida demagogia politica.

Concetto Alota

 

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